
Mercato veicoli commerciali: il rapporto Acea 2026
Europa
L’ultimo rapporto pubblicato dall’associazione dei costruttori europei di automobili (ACEA), intitolato "Vehicles on european roads 2026" (in italiano: "I veicoli sulle strade europee 2026"), offre una fotografia dettagliata sullo stato dell’arte dei trasporti in Europa, fornendo informazioni chiave per i vari segmenti - inclusi quelli relativi all'autotrasporto -, come l’età media dei veicoli, le tipologie di alimentazione e altri dettagli utili per comprendere lo scenario attuale dell'intero comparto.
In un momento storico dominato dalla spinta verso la sostenibilità, in generale, i numeri rivelano un mondo che si muove a due velocità, dove la crescita dei volumi di veicoli non è ancora accompagnata da un ricambio tecnologico altrettanto rapido.
Passiamo all'analisi dei settori di nostro interesse.
Esaminando il comparto dei commerciali leggeri, nello specifico, oggi si contano sulle strade europee circa 31,1 milioni di unità, metà dei quali in tre paesi: Francia (6,5 milioni), Italia (4,6 milioni) e Spagna (4,2 milioni). Questo segmento ha fatto registrare un incremento dell’1,9% rispetto alla rilevazione precedente, confermando il considerevole ruolo della logistica nell’economia europea.
Ciononostante, si sottolinea che, per il comparto, la quota di modelli a propulsione elettrica resta ancora marginale, attestandosi appena all'1,3% del totale circolante.
Spostando l'attenzione verso i mezzi pesanti, invece, lo scenario illustrato dal report appare più statico e caratterizzato da una maggiore resistenza al cambiamento. I camion che attraversano le principali arterie stradali dell'Unione europea sono saliti a 6,2 milioni, con una crescita annuale dello 0,9%.
Il dato che desta maggiore preoccupazione tra gli analisti riguarda soprattutto l'anzianità del parco veicolare: con una media di quattordici anni, i camion si confermano i mezzi più vecchi attualmente in circolazione in Europa.
Sul piano delle alimentazioni, inoltre, i dati rivelano che la transizione verso l'elettrico per i trasporti a lungo raggio sembra essere ancora in una fase embrionale, dato che solo lo 0,3% degli autocarri pesanti è oggi dotato di un sistema di ricarica elettrica.
Di Redazione Tir | 15 Gennaio 2026