ADR: in vigore la deroga per il trasporto di rame e leghe metalliche

ADR: in vigore la deroga per il trasporto di rame e leghe metalliche

Norme

Il trasporto su strada del rame e delle sue leghe seguirà un percorso normativo semplificato per i prossimi quattro anni, evitando l’immediato assoggettamento alle procedure europee previste per le merci pericolose. Questo è il risultato dell’accordo multilaterale promosso dall'Italia, e recentemente sottoscritto anche dalla Germania, un provvedimento che introduce una deroga mirata alla disciplina ADR con l'obiettivo di preservare la continuità operativa delle imprese coinvolte.

L’iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) risponde alla necessità di gestire in modo ordinato e pragmatico le conseguenze del Regolamento delegato (UE) 2024/2564, che ha recentemente modificato i criteri di classificazione di diversi materiali metallici, rischiando di appesantire la logistica di una risorsa essenziale per l'industria contemporanea, soprattutto alla luce della spinta verso la transizione energetica e digitale.

Se l’accordo non fosse stato prontamente attivato, il rame sarebbe stato sottoposto a rigidi standard di sicurezza pensati per sostanze molto più rischiose. Con la deroga, invece, si potrà continuare a trasportare queste leghe a patto di garantire, attraverso una serie di prescrizioni, un alto livello di protezione per l'ambiente e la sicurezza stradale durante il trasporto di questo materiale.

Questo approccio non è nuovo per l'Italia, che già in passato era intervenuta con l’accordo M366 relativo al piombo (qui il link al nostro precedente articolo), confermando il proprio ruolo propositivo sul piano internazionale per la difesa degli interessi logistici, offrendo soluzioni finalizzate a coniugare le necessità della sicurezza con quelle, altrettanto impellenti, dell'efficienza industriale e del libero movimento delle merci nel mercato europeo.

Il provvedimento resterà valido fino al 31 agosto 2028 in tutti i Paesi firmatari.

Di Carolina D’Elia | 27 Luglio 2026

Potrebbe interessarti anche