Al via a Roma gli Stati Generali dell’Autotrasporto

Al via a Roma gli Stati Generali dell’Autotrasporto

Albo / Italia

Oltre novanta delegati riuniti attorno a quattro tavoli tecnici per parlare di futuro e individuare proposte condivise da presentare alle istituzioni. Con questi numeri e questo obiettivo prendono il via oggi, 8 ottobre, gli Stati Generali dell’Autotrasporto, l’evento organizzato dal Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori insieme alla Rivista Tir.

Regolarità, competitività, politiche europee, occupazione e lavoro sono i quattro filoni lungo i quali si svilupperà il confronto. La prima giornata si svolge a porte chiuse: i quattro gruppi di lavoro, ospitati in sale separate dello Starhotels Metropole, in via Principe Amedeo, inizieranno contemporaneamente alle 15.00 e vedranno confrontarsi i delegati delle associazioni di categoria e dei diversi Ministeri sulle questioni più urgenti per il trasporto merci. L’obiettivo è arrivare a proposte concrete, che saranno raccolte in un documento da presentare venerdì 9 ottobre, alle 11:00, nel corso di un evento pubblico conclusivo. Vediamo nel dettaglio la composizione dei singoli tavoli di lavoro e gli argomenti al centro delle discussioni.

TAVOLO N. 1: Regolarità dell’autotrasporto: interventi normativi e ruolo del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori

Coordinatore: Roberta De Santis – vicepresidente Comitato Centrale Albo degli Autotrasportatori

Facilitatore: Massimo Campailla – Università di Trieste

Il primo tavolo è dedicato alla regolarità, condizione essenziale per garantire il corretto funzionamento del mercato, assicurare condizioni di parità tra gli operatori e contrastare abusivismo e concorrenza sleale. Al centro della discussione ci sono innanzitutto le verifiche di regolarità condotte dall’Albo, con l’obiettivo di semplificare le modalità di controllo e aumentarne la frequenza, oltre ad ampliare le verifiche effettuabili attraverso il portale dell’Albo.

Tra le proposte anche quella di estendere la verifica anche alla regolarità fiscale, l’ampliamento delle fattispecie che possono portare alla cancellazione di un vettore dall’Albo e l’introduzione di un sistema sanzionatorio per le imprese che violano le norme imperative poste a carico dei committenti. Al centro del dibattito anche il tema della subvezione, con l’obiettivo di rendere più agevole la verifica del rispetto dei limiti fissati dall’art. 6 ter del D. Lgs 286/05.

Il tavolo inoltre cercherà di chiarire la specialità e la prevalenza della normativa in materia di autotrasporto, rispetto a quella in materia di contratto di appalto di servizi e incentivare l’uso dei contratti scritti.

TAVOLO N. 2 - Competitività dell’autotrasporto: interventi normativi

Coordinatore: Vincenzo Corbi – funzionario della DG per la sicurezza stradale e l'autotrasporto del MIT

Facilitatore: Massimo Marciani – Fit Consulting

Il secondo tavolo è dedicato alla competitività, con l’obiettivo di individuare gli strumenti normativi necessari per ridurre gli oneri a carico delle imprese e rendere più efficienti e trasparenti i rapporti lungo la filiera. Al centro della discussione ci sarà innanzitutto la possibilità di definire un dataset nazionale interoperabile per i trasporti interni e raccordare i sistemi digitali già esistenti attraverso un’architettura federata, senza introdurre una nuova piattaforma.

L’obiettivo è aumentare la certezza del rapporto di trasporto e la sua tracciabilità, sia sul piano giuridico sia su quello operativo, rendendo trasparenti anche i diversi passaggi della filiera, compresi i subaffidamenti. Tra i temi sul tavolo anche la necessità di definire criteri oggettivi per la misurazione dei tempi improduttivi e degli eventi operativi; adottare un percorso progressivo fino alla disponibilità obbligatoria dei dati minimi; accompagnare micro e piccole imprese e rendere conveniente l’adozione nella fase transitoria. Si discuterà inoltre della possibilità di integrare, quando giuridicamente possibile, il dataset con le informazioni già disponibili presso l’Albo e con i controlli pubblici. A completare il quadro saranno infine la definizione di governance, sistemi di conformance testing e criteri per misurare i risultati.

TAVOLO N. 3 Politiche europee: interventi e strategie per tutelare il trasporto stradale di merci

Coordinatore: Donatella Orlandi – dirigente della DG per la sicurezza stradale e l'autotrasporto del MIT

Il terzo tavolo guarda oltre i confini nazionali, concentrandosi sulle politiche europee che incidono direttamente sull’attività delle imprese di autotrasporto. Un primo tema è quello dei controlli su strada, con l’obiettivo di individuare strategie più efficaci per organizzarli, ridurne i tempi e migliorare l’individuazione dei trasporti abusivi o svolti in condizioni di concorrenza sleale.

Spazio anche al Regolamento 561/2006, per mettere a fuoco le principali criticità riscontrate dagli autotrasportatori italiani nelle norme europee sui tempi di guida e di riposo e valutare possibili modifiche in grado di aumentare l’efficienza dei trasporti senza incidere sulla sicurezza. Un capitolo specifico sarà dedicato ai valichi alpini, con la ricerca di possibili soluzioni per ridurre le criticità legate ai tempi di attesa per l’attraversamento.

Al centro del confronto ci sarà anche la transizione energetica. Il tavolo analizzerà le difficoltà concrete che le imprese italiane incontrano nel passaggio ai veicoli pesanti elettrici e la necessità di un percorso graduale, anche alla luce del principio di neutralità tecnologica.

Infine, il tavolo si occuperà della legislazione europea, con l’obiettivo di supportare il Governo italiano nel confronto con le istituzioni Ue sulle principali norme che interessano l’autotrasporto: dai pesi e dimensioni alle revisioni dei veicoli pesanti, dai trasporti combinati ai sistemi ETS ed ETS 2, fino alle politiche di decarbonizzazione e agli aiuti di Stato.

TAVOLO N. 4 Autotrasporto e logistica: interventi per l’occupazione ed il lavoro

Coordinatore: Antonio Macera - funzionario amministrativo del MIT

Il quarto tavolo è dedicato al tema del lavoro e dell’occupazione.  Tra gli argomenti di discussione figura innanzitutto l’estensione dell’iscrizione all’Albo alle imprese che utilizzano veicoli fino a 1,5 tonnellate di massa complessiva, finora escluse dalla disciplina.

Ampio spazio sarà dedicato alla CQC, con l’obiettivo di rendere i percorsi formativi più accessibili e meno onerosi. Tra le ipotesi c’è l’introduzione della formazione a distanza (FAD), con sistemi in grado di garantire la tracciabilità e la certificazione della partecipazione, e la possibilità di accedere direttamente all’esame senza frequentare il corso di formazione. Si discuterà inoltre della possibilità di estendere la validità dell’attestato in caso di mancato superamento dell’esame e di eliminare i quiz non strettamente attinenti alle competenze richieste ai conducenti.

Si discuterà inoltre di formazione periodica, con la possibilità di prevedere un percorso frazionato su base annuale, con sette ore di formazione all’anno distribuite nell’arco del quinquennio e monitorate attraverso un registro telematico unico del Ministero.

Si valuterà anche la possibilità di completare il rinnovo della CQC interamente online, attraverso FAD sincrona e sistemi di riconoscimento e geolocalizzazione. Tra le proposte anche la possibilità di sostenere l’esame in lingue diverse dall’italiano, così da facilitare l’ingresso nella professione di conducenti provenienti da Paesi terzi.

Un ulteriore capitolo riguarderà la sicurezza, con la razionalizzazione dei crediti formativi relativi a moduli che presentano contenuti sovrapponibili e il riconoscimento della formazione periodica per il rinnovo della CQC anche ai fini della formazione sul corretto funzionamento del tachigrafo.

Infine, il tavolo affronterà la carenza di autisti, valutando misure di sostegno alle imprese che finanziano il conseguimento delle patenti da parte dei conducenti, attraverso sgravi e incentivi finalizzati a ridurne il costo.

Di Lucia Angeloni | 08 Ottobre 2026

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