Assemblea di Assoporti: i saluti di Giampieri. A gennaio il nuovo presidente

Assemblea di Assoporti: i saluti di Giampieri. A gennaio il nuovo presidente

Intermodalità / Italia

Si è svolta il 3 dicembre a Roma l'assemblea pubblica di Assoporti; un’occasione per affrontare le principali tematiche al centro delle politiche delle Autorità di sistema portuali italiane e parlare del prossimo futuro dell'associazione.

L’assemblea, organizzata per tavoli tematici, ha dato anche modo a tutti i presidenti delle AdSP, rinnovati in queste settimane, di presentarsi ufficialmente. 

Rodolfo Giampieri, presidente di Assoporti, in carica fino alla fine dell’anno, ha voluto ringraziare per la fiducia ricevuta in questi anni alla guida dell’associazione e si è detto certo che, nel prossimo futuro, la nuova squadra dei presidenti delle AdSP potrà “rafforzare il lavoro portato avanti finora in maniera coesa".

Il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi, ha ringraziato a sua volta Giampieri "per il lavoro svolto alla guida di Assoporti e per la collaborazione concreta e costruttiva che ha permesso di affrontare insieme una fase decisiva per il sistema portuale italiano". 

Nella sua relazione, il presidente uscente ha affermato che “i porti creano valore per la nostra nazione, diciamo che sono reti di valore. Un valore, consentitemi di dire, peculiare e unico. Difatti, sono parte attiva dell’economia reale – imprese, persone, lavoro, innovazione e sviluppo. È l’economia reale che crea la comunità”. 

Inoltre, ha ricordato che “nel 2024 i porti italiani hanno movimentato oltre 480 milioni di tonnellate di merci, e il traffico passeggeri ha superato 75 milioni di persone, compreso quello crocieristico che, a sua volta, ha superato 13 milioni e 800 mila passeggeri, raggiungendo una cifra record”. Porti che producono un gettito complessivo di IVA di circa 9 miliardi all’anno sull’import. 

“Numeri – ha aggiunto - che raccontano di un sistema che non si è fermato, ma che ha saputo adattarsi, innovare, reagire e che, nel primo semestre 2025 rimane con il segno positivo. Il confronto con il 1996 – anno di entrata in operatività della Legge 84 – ci mostra un’evoluzione evidente: traffici, investimenti, competenze e ruolo internazionale si sono moltiplicati”. 

Chiudendo, ha sottolineato che “quello che serve, oggi, è non fermarsi. Continuare, rafforzare, condividere con istituzioni, imprese, lavoratori, città e territori. Perché i porti non sono solo infrastrutture: sono la porta d’ingresso dell’Italia nel mondo. Sono energia, connessione, identità".

L'Assemblea elettiva per la nomina del nuovo presidente è stata fissata per il prossimo 19 gennaio; l’obiettivo emerso nelle consultazioni interne è di dare continuità all'interlocuzione nei confronti delle istituzioni e di tutti gli stakeholder del settore che si è svolta in questi anni.

Di Antonella Vicini | 04 Dicembre 2025

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