Autotrasporto: le associazioni unite scrivono al Governo e chiedono risposte immediate

Autotrasporto: le associazioni unite scrivono al Governo e chiedono risposte immediate

Italia

In un contesto di forte crisi e incertezza economica, l’autotrasporto sceglie la strada dell’unità: tutte le associazioni di categoria che fanno parte del Comitato Centrale dell’Albo - Anita, Assotir, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Confcooperative, Fai, Fedit, Fiap, Legacoop, Sna-Casartigianti e Trasportounito - hanno inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni per chiedere la convocazione urgente di un tavolo a Palazzo Chigi e l’adozione di misure immediate.

“Nelle ultime settimane il rapido e continuo incremento del costo dei carburanti sta determinando effetti pesantissimi sull’equilibrio economico e finanziario delle imprese dell’autotrasporto, già fortemente provate dall’instabilità dei mercati e dall’aumento generalizzato dei costi operativi – si legge nella lettera -. La situazione ha ormai determinato un diffuso stato di forte tensione nel settore che potrebbe determinare forme di protesta anche spontanee”.

Per questo le associazioni “pur prendendo atto degli interventi finora adottati dal Governo e degli impegni recentemente confermati per l’individuazione di adeguate soluzioni”, ritengono non più rinviabile l’adozione di misure concrete in grado di ristabilire nel settore un clima di certezza e di fiducia.

Le associazioni hanno quindi condiviso alcuni punti prioritari. Innanzitutto, la necessità di prevedere con urgenza una misura compensativa volta a neutralizzare gli effetti negativi derivanti dal taglio delle accise sul gasolio commerciale che “non ha prodotto benefici economici per il comparto dell’autotrasporto, ma ha finito per penalizzare soprattutto le imprese che negli anni hanno investito nel rinnovo del parco veicolare, nella sostenibilità ambientale e nell’efficienza energetica”. Le associazioni chiedono quindi un credito d’imposta che consenta il recupero integrale del mancato rimborso delle accise sul gasolio commerciale relativo al periodo compreso tra il 19 marzo e il 22 maggio 2026.

“Riteniamo che l’intervento richiesto possa trovare piena e coerente collocazione nell’ambito del Temporary Framework recentemente approvato dalla Commissione europea, che consente agli Stati membri di adottare misure straordinarie e temporanee di sostegno al settore dei trasporti in presenza di gravi tensioni economiche e geopolitiche”, scrivono.

Gli altri interventi richiesto sono: la possibilità di utilizzare immediatamente il credito d’imposta derivante dal rimborso trimestrale delle accise senza attendere il decorso del termine di 60 giorni previsto dall’attuale normativa e la sospensione temporanea dei versamenti relativi a imposte e contributi previdenziali e assicurativi. Richieste che erano state già avanzate al Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi durante l’incontro del 22 aprile (qui il nostro precedente articolo).

“L’attuale situazione richiede risposte rapide ed efficaci e impone un elevato senso di responsabilità da parte di tutte le Istituzioni e delle rappresentanze economiche e sociali. È fondamentale scongiurare un ulteriore aggravamento delle tensioni nel comparto e preservare la continuità dei servizi di trasporto e logistica, essenziali per la stabilità economica e sociale del Paese. Per tali ragioni – concludono le associazioni - chiediamo di convocare con la massima urgenza un tavolo di confronto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

Di Lucia Angeloni | 08 Maggio 2026

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