
Autotrasporto: Unatras e Trasportounito proclamano il fermo
Italia
Unatras ha proclamato il blocco dei servizi di trasporto su strada. Una decisione presa durante una riunione molto partecipata al termine della quale il Comitato esecutivo nazionale del coordinamento ha dato mandato al Comitato di Presidenza di stabilire date e modalità del suo svolgimento, nel rispetto delle norme di legge. Questo significa che per le regole sugli scioperi, che impongono un preavviso di 25 giorni, lo sciopero potrebbe partire solo nella seconda metà di maggio.
A chiedere il fermo dell’autotrasporto erano state le riunioni territoriali, consultate per raccogliere le preoccupazioni della categoria; la richiesta emersa dal comparto, sia dalle imprese strutturate che da quelle di medie e piccole dimensioni, era stata univoca: sospendere i servizi per richiamare l’attenzione su una situazione definita ormai insostenibile.
Le imprese denunciano infatti il forte aumento del costo del gasolio, stabilmente oltre i 2 euro al litro, e la mancanza di attenzione da parte del Governo che ha introdotto misure giudicate insufficienti.
"Questa è l’unica ed inevitabile decisione possibile, attesa dalla categoria, di fronte al silenzio assordante del Governo in questa fase drammatica a causa degli alti costi dei carburanti, che stanno di fatto determinando l’impossibilità di proseguire l’attività di trasporto merci per migliaia di imprese italiane - si legge in una nota di Unatras -. I provvedimenti assunti finora dall’Esecutivo si sono rivelati insufficienti a coprire la portata del fenomeno e, per paradosso, hanno finito per danneggiare l’autotrasporto professionale che, non solo garantisce la continuità del trasporto delle merci, ma ha investito in ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza stradale.
È inconcepibile che le organizzazioni di rappresentanza aderenti ad Unatras, le quali hanno sempre tenuto un profilo di responsabilità verso le Istituzioni e il Paese nonostante le ripetute grida d’allarme, non siano neanche state convocate dal Governo per avviare un confronto di merito sulla gravissima situazione che vive il settore".
Le associazioni avevano chiesto con urgenza l’emanazione del decreto attuativo del credito d'imposta di 100 milioni; interventi a sostegno della liquidità delle imprese quale la sospensione dei versamenti contributivi e fiscali; l’attuazione dei provvedimenti normativi, il rafforzamento degli strumenti contrattuali e l’immediata compensazione dei rimborsi accise; l’adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello europeo.
Anche Trasportounito ha confermato il fermo di cinque giorni, a partire dalle ore 24 di domenica e fino al 24 aprile. “L’aumento nel costo dei carburanti – afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – ha fatto deflagrare una crisi di una gravità senza precedenti; e ciò accade nella totale latitanza delle istituzioni e del ministero competente”.
Intanto si attende la decisione di Anita che ha convocato per le 18:00 di oggi un Consiglio generale straordinario aperto a tutte le imprese associate per valutare la gravità della crisi in Medio Oriente e gli effetti che ne derivano, a partire dall’aumento del prezzo dei carburanti.
Di Lucia Angeloni | 17 Aprile 2026