Balcani: autotrasportatori contro il nuovo sistema di controllo digitale d’ingresso in Ue

Balcani: autotrasportatori contro il nuovo sistema di controllo digitale d’ingresso in Ue

Europa

Centinaia di camion hanno bloccato il trasporto delle merci su diversi valichi di frontiera dalla Bosnia-Erzegovina verso la Croazia.
Si tratta di una protesta attuata dalle associazioni di categoria dell’autotrasporto di Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, che si protrarrà per una settimana.

Alla base c’è l’entrata in vigore, già dallo scorso ottobre, del nuovo Sistema Europeo Entry/Exit System (EES), introdotto dall’Unione Europea per rafforzare la gestione delle frontiere esterne dello spazio Schengen.

L’EES è un sistema informatico automatizzato che registra i dati relativi agli ingressi e alle uscite dei cittadini di Paesi terzi che si recano nei Paesi dell’Unione Europea e negli altri Stati che applicano integralmente gli accordi di Schengen, per soggiorni di breve durata.

Fino al 10 aprile il sistema sarà attivato in modo graduale. Ogni ingresso viene registrato e, per i cittadini non Ue, la permanenza massima consentita è di 90 giorni nell’arco di sei mesi.

Gli organizzatori precisano che la protesta non è contro la digitalizzazione o i controlli in sé, ma contro il fatto che il sistema non preveda eccezioni per i conducenti professionisti.

Durante le manifestazioni viene impedito il passaggio dei mezzi pesanti in entrata e in uscita verso l’area Schengen: i camion vengono parcheggiati ai valichi di frontiera in segno di dissenso.

Il blocco riguarda esclusivamente il traffico merci, mentre quello passeggeri resta regolare. È inoltre garantito il passaggio dei mezzi di emergenza, dei convogli militari, del trasporto di medicinali e di bestiame vivo.

Di Redazione Tir | 26 Gennaio 2026

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