Carenza di autotrasportatori: è crisi in Europa e nel Regno Unito

Carenza di autotrasportatori: è crisi in Europa e nel Regno Unito

Europa

La carenza di conducenti di mezzi pesanti sta paralizzando il settore logistico del Regno Unito, rendendo necessaria una risposta rapida e strutturata per scongiurare una crisi economica. Secondo le stime dell'associazione Road Haulage Association (RHA), è indispensabile formare 60 mila nuovi autisti ogni anno per i prossimi cinque anni al fine di salvaguardare il regolare flusso delle merci.

Una recente analisi ha rivelato che circa 100 mila conducenti hanno lasciato scadere la loro CQC nell'ultimo anno, l'equivalente di un sesto dei camionisti in età lavorativa nel Paese; molti di questi abbandoni riguardano, in particolare, professionisti a metà carriera, spesso tra i 30 e i 40 anni.

Ad acuire il fenomeno sono criticità, come gli orari di lavoro eccessivamente lunghi, la cronica assenza di parcheggi sicuri e l'inadeguatezza delle strutture lungo le reti stradali.

Criticità presenti anche in Europa, dove la situazione è altrettanto critica: i dati dell'International Road Transport Union (IRU) indicano che i posti di lavoro vacanti per camionisti in Europa sono quasi raddoppiati, raggiungendo circa 426 mila unità nel 2024 e si prevede che possano aumentare a 745 mila entro il 2028. Il trend colpisce indistintamente tutti i mercati europei ed è particolarmente sentito in Germania, Francia, Polonia e Spagna (qui il link al nostro precedente articolo).

La situazione è complessa: meno del 5% dei professionisti ha meno di 25 anni e solo il 4% circa è rappresentato da donne.

Nonostante i tentativi di miglioramento normativo come il Pacchetto Mobilità, la persistente assenza di aree di sosta sicure e protette impediscono la regolare attività degli autotrasportatori. A questo si aggiunge anche una forza lavoro che invecchia, gli elevati costi di ingresso alla professione e, in generale, condizioni di lavoro scoraggianti.

Per fronteggiare parzialmente questo problema, l’Ue ha risposto allentando le normative per permettere ai diciottenni, e ai diciassattenni sotto supervisione, di guidare i mezzi pesanti. Inoltre, molti Paesi stanno sperimentando programmi di formazione con finanziamenti pubblici e campagne mirate per attrarre nuovi professionisti, in particolari giovani e donne.

Di Redazione Tir | 28 Novembre 2025

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