
Caro carburante: il Ministro Salvini convoca le compagnie petrolifere
Italia
Il caro carburante è al centro dei lavori del MIT. Mercoledì prossimo, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini incontrerà i rappresentanti delle compagnie petrolifere.
Lo ha reso noto lo stesso dicastero, sottolineando che venerdì mattina il Ministro Salvini “si è confrontato a lungo con i tecnici del ministero e del settore e ha posto l’accento sulla speculazione in atto a danno di cittadini e trasportatori, derivante da aumenti ingiustificati del prezzo della benzina e del gasolio”.
La situazione nasce dalla guerra in atto in Medio Oriente, dopo l’attacco di Usa e Israele alla Repubblica Islamica dell’Iran e la risposta militare di Teheran contro postazioni statunitensi in tutta l’area del Golfo e oltre (qui il nostro articolo). In questo scenario, lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita una parte consistente del greggio e del gas mondiale, risulta sostanzialmente inaccessibile con conseguenze sulle catene di approvvigionamento energetico (qui il nostro articolo). Tutto questo ha da subito innescato un innalzamento del prezzo dei carburanti alla pompa.
Per questo, in Italia, le associazioni di categoria dell’autotrasporto merci hanno tempestivamente lanciato un allarme chiedendo l’intervento del Governo (vedi qui il nostro articolo).
Per comprendere quali azioni correttive intraprendere, giovedì 12 marzo, si è svolto un incontro al MIT tra il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi e i rappresentanti delle associazioni (leggi qui).
Le misure richieste toccano - tra le altre cose - il tema accise, con la possibilità di utilizzare immediatamente il rimborso trimestrale o di ridurre quelle sul gasolio, e quello dei tributi, con l’ipotesi di sospensione temporanea di quelli fiscali, previdenziali e contributivi. È stato chiesto, però, anche di agire a livello comunitario, con l’attivazione di un Temporary Framework che permetta all’Italia di ampliare lo spettro delle misure di sostegno temporaneo.
Queste e le altre proposte dovranno ora essere valutate nel merito con il Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Di Antonella Vicini | 13 Marzo 2026