
Chiusa per frana la A14, ecco le strade alternative
Italia
Situazione difficile per i mezzi pesanti che devono percorrere la dorsale adriatica. La frana che si è verificata a Petacciato, in provincia di Campobasso, in Molise, ha interrotto l'autostrada A14 e la linea ferroviaria Adriatica, tra Vasto e Termoli. La frana, con un fronte lungo 4 chilometri, si è attivata a seguito delle forti piogge che si sono verificate nella zona negli ultimi giorni, e ha comportato la chiusura, per tutti i veicoli, dei tratti Vasto sud-Termoli in direzione Bari e Poggio Imperiale-Vasto sud in direzione Pescara.
Nel pomeriggio dell’8 aprile si è svolta una riunione programmatica presso il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla presenza del Ministro Matteo Salvini, del presidente della Regione Molise e degli Ad di Anas, Rfi e Autostrade per l’Italia, per analizzare tutte le criticità.
Dall’incontro è emerso ottimismo con la riapertura dell’A14, in entrambe le direzioni, prevista per i prossimi giorni e, non appena il monitoraggio della frana lo consentirà, anche della SS16 dal km 531+800 al km 535+800 e della SS709 dal km 0 al km 6. Il Ministro ha inoltre dato il via libera all’avvio dei lavori di FS sulla linea ferroviaria adriatica; un intervento che consentirà la riattivazione della circolazione già venerdì 10.
Nel frattempo, poiché anche la SS16 Adriatica nel tratto interessato non è percorribile, per i mezzi pesanti diretti verso Bari Autostrade per l’Italia consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli in direzione Napoli, immettersi sulla A16 Napoli-Canosa in direzione Canosa e proseguire verso Bari. Per lunghe percorrenze e mezzi pesanti da Bari, consiglia di percorrere la A16 Napoli-Canosa in direzione Napoli, immettersi sulla A1 Milano-Napoli in direzione Roma e proseguire lungo la A1.
Un percorso alternativo, sottolinea Fiap in una nota, che per le imprese significa aggiungere circa 250
chilometri per viaggio, con un incremento dei costi operativi del 70%.
"Non si tratta di un disagio temporaneo: è una frattura nel sistema logistico del Paese - dichiara Alessandro Peron, segretario generale Fiap -. Le imprese percorrono centinaia di chilometri in più per ogni consegna, con tempi che sfondano i limiti di guida previsti dal Regolamento CE 561/2006: i conducenti sono costretti a soste obbligatorie che rendono impossibile completare il servizio in giornata, con costi aggiuntivi insostenibili di pernottamento e doppio autista. Chi opera in intermodale perde anche la ferrovia e non può riversarsi sul mare: i porti adriatici non hanno la capacità per assorbire quei volumi. È un sistema messo in ginocchio su tutti i fronti."
Fiap ha quindi scritto al Ministro Salvini chiedendo esenzione dai pedaggi su A1 e A16, sospensione temporanea del divieto di sorpasso sui tratti congestionati e apertura di un tavolo di crisi specifico per il settore.
Di Lucia Angeloni | 08 Aprile 2026