
Codice della Strada: prorogato di sei mesi il termine per l’adozione dei decreti legislativi
Italia
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ha approvato un disegno di legge con cui ha prorogato il termine per esercitare la delega prevista dall'articolo 35 della Legge 25 novembre 2024, n. 177 (revisione del Codice della strada).
La Legge, in vigore dal 14 dicembre 2024, delegava infatti il Governo ad adottare, entro dodici mesi "uno o più decreti legislativi recanti disposizioni per rivedere e riordinare la legislazione vigente concernente la disciplina della motorizzazione e della circolazione stradale
Tra i decreti legislativi da adottare, volti alla “riscrittura integrale del Codice, per garantire un ordinamento della circolazione stradale organico, semplificato e stabile” ce ne sono anche alcuni di stretto interesse per l’autotrasporto.
Ad esempio, quello relativo alle caratteristiche dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizioni di eccezionalità, con introduzione di disposizioni volte a favorire il rilevamento delle violazioni delle prescrizioni in materia di circolazione dei veicoli a pieno carico e di trasporto di merci pericolose o ancora quello relativo alla disciplina della massa limite e della sagoma limite dei carichi sporgenti trasportati dai veicoli adibiti all’autotrasporto.
Tra gli altri decreti di interesse segnaliamo:
aggiornamento della segnaletica stradale, in conformità alle norme internazionali in materia, e organizzazione della circolazione;
introduzione e definizione, nella classificazione dei veicoli, dei veicoli a pedali adibiti al trasporto, pubblico e privato, di merci e di persone;
classificazione e utilizzazione dei veicoli in relazione all’uso cui sono adibiti, con particolare riferimento alle macchine agricole e operatrici, anche in relazione alla disciplina dell’Unione europea in materia di limite di massa, di massa rimorchiabile e di traino, e disciplina della loro circolazione su strada, anche al fine di assicurare il coordinamento della disciplina delle macchine operatrici quali veicoli con la corrispondente normativa dettata dall’ordinamento europeo in materia di macchine.
Una proroga accolta positivamente dalle associazioni di categoria che chiedono però di essere coinvolte nel percorso di elaborazione dei decreti legislativi. "La proroga è positiva - ha dichiarato Paolo Uggè, presidente di Fai-Conftrasporto - ma è necessario coinvolgere le federazioni di Unatras, come era stato assicurato. È indispensabile che la voce delle imprese e dei lavoratori dell'autotrasporto venga ascoltata nel processo di revisione".
Di Redazione Tir | 07 Novembre 2025