Consiglio Trasporti Ue: sì a modifica di regole su pesi e dimensioni e sull’idoneità alla circolazione 

Consiglio Trasporti Ue: sì a modifica di regole su pesi e dimensioni e sull’idoneità alla circolazione 

Europa

Il Consiglio dei Trasporti Ue ha dato il via libera alla propria posizione sulla direttiva sui pesi e le dimensioni dei tir.
La revisione della norma vigente mira a garantire una libera ed efficiente circolazione delle merci, favorendo l’utilizzo dei mezzi a zero emissioni, in particolare consentendo di compensare il peso aggiuntivo dovuto alla tecnologia elettrica.
Le modifiche sostenute dal Consiglio, infatti, puntano a risolvere le criticità legate al peso extra dei mezzi elettrici a zero emissioni permettendo di beneficiare di un bonus per compensare il peso della tecnologia. Allo stesso tempo, per evitare danni alle infrastrutture, il Consiglio fa una distinzione tra veicoli a zero emissioni a 5 assi e quelli a 6 assi.

Per quel che riguarda le dimensioni, viene consentito un aumento di lunghezza di 0,9 metri per offrire più spazio all’installazione del sistema ZEV.

Il Consiglio intende, inoltre, mantenere le possibilità di deroga ai pesi e alle dimensioni per i veicoli con permessi speciali destinati al trasporto di carichi indivisibili; per i veicoli impiegati in operazioni che non incidono in modo significativo sulla concorrenza internazionale nel settore dei trasporti; per i Sistemi Modulari Europei (EMS).

E ancora, la posizione del Consiglio permette ai veicoli o alle combinazioni di veicoli a zero emissioni impegnati in operazioni di trasporto intermodale di attraversare le frontiere anche se superano i limiti massimi di peso previsti dalla direttiva, purché non eccedano ciò che è consentito da entrambe le parti della frontiera.

Il prossimo passo, dopo l’approvazione del Consiglio, sarà l’avvio dei negoziati con il Parlamento europeo per raggiungere un accordo finale.

Ma il Consiglio ha votato anche il pacchetto “Roadworthiness”che aggiorna gli standard riguardanti le revisioni periodiche dei veicoli, le ispezioni tecniche su strada e la registrazione dei dati dei veicoli.

In particolare, sulle ispezioni tecniche vengono mantenuti l’ambito dei controlli e le frequenze minime attualmente in vigore. Non viene accolta, dunque, la proposta di passare dal controllo biennale a quello annuale dopo dieci anni. 

Sulle prove sulle emissioni, la posizione non introduce controlli più frequenti per i furgoni, ma include i veicoli commerciali leggeri nel sistema di ispezioni su strada, che oggi riguarda solo i mezzi oltre le 3,5 tonnellate. Inoltre, sul certificato temporaneo emesso in uno Stato membro diverso da quello di immatricolazione, il Consiglio segue la proposta della Commissione di consentire agli automobilisti di ottenere un certificato temporaneo di idoneità alla circolazione in uno Stato membro diverso da quello in cui il veicolo è immatricolato, estendendo questa possibilità anche ai veicoli commerciali leggeri. Questo certificato temporaneo permetterà di circolare per altri sei mesi. Successivamente, entro i sei mesi dal rilascio, l’automobilista dovrà far effettuare la revisione nello Stato membro di immatricolazione.

Di Redazione Tir | 04 Dicembre 2025

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