Dagli Stati Generali proposte concrete e condivise per l’autotrasporto

Dagli Stati Generali proposte concrete e condivise per l’autotrasporto

Albo

92 delegati delle 11 associazioni di categoria presenti nel Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori; dirigenti e funzionari del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del ministero dell’Interno, del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Autorità Europea del Lavoro (ELA); 4 tavoli di lavoro sulle macrotematiche che toccano il settore: regolarità, competitività, politiche europee, lavoro e occupazione.

Sono questi gli elementi che hanno caratterizzato gli Stati Generali dell’Autotrasporto, che si sono tenuti a Roma l’8 e 9 ottobre, a dodici anni dall’ultima edizione di Fiuggi.

Al centro del dibattito il ruolo dell’Albo degli Autotrasportatori, per il quale tutte le associazioni hanno chiesto un rafforzamento di compiti e funzioni, la difficile situazione legata ai costi del carburante ma anche la necessità di intraprendere una strada di riforme e semplificazioni dell’impianto normativo, con regole semplici che non appesantiscano l’attività delle imprese e che tutelino le imprese regolari.

Nel documento finale, approvato da tutte le 11 sigle del settore, sono stati chiesti al Governo i seguenti provvedimenti.

Regolarità

Al tavolo sono state definite modifiche normative innanzitutto per rafforzare e rendere velocemente applicabili le clausole di adeguamento gasolio nei contratti.  

Altre innovazioni fondamentali hanno riguardato l’ampliamento delle verifiche di regolarità sulle imprese di autotrasporto, per includere anche i profili fiscali, e il rafforzamento dei controlli di filiera per garantire, in caso di violazioni, l’applicazione di sanzioni nei confronti dei committenti.

Decisa inoltre la semplificazione delle modalità di accesso al portale dell’Albo per gli applicativi legati alla verifica di regolarità a disposizione di imprese e committenza.

Competitività

Prevista la digitalizzazione del documento che accompagna il trasporto nazionale, così come avviene già con la e-CMR nei trasporti internazionali, per evitare l’utilizzo di documenti cartacei. A questo scopo si prevede l’adozione di una Lettera di Vettura nazionale digitale (LVe) la cui obbligatorietà sarà prevista dopo un periodo transitorio di due anni. Questo consentirà di garantire per tutta la filiera una conoscenza dei dati di trasporto, anche per quanto riguarda i subaffidamenti.

Necessaria, inoltre, la revisione delle modalità previste per i divieti di circolazione dei veicoli pesanti, con il coinvolgimento della categoria.

Politiche europee

Decisa la creazione di un gruppo di lavoro presso l’Albo degli Autotrasportatori, aperto a contributi esterni, per presidiare e seguire iniziative dell’Unione europea e incidere sull’interpretazione e le possibili modifiche delle attuali normative, specialmente in merito ai tempi di guida e di riposo.

Chiesto inoltre un forte intervento in Europa sul Green Deal per garantire neutralità tecnologica, promozione dei biocarburanti e programmi pluriennali di sostegno.

Lavoro e occupazione

Proposta la semplificazione della normativa sulla CQC con formazione a distanza, utilizzo di tecnologie innovative, e revisione dei quiz, prevedendo anche l’utilizzo della lingua inglese.

Proposta inoltre la semplificazione della normativa sulle patenti e interventi sulle aree di sosta per migliorare la qualità di vita e di lavoro dei conducenti.

Tutte queste indicazioni saranno trasformate nei prossimi giorni in interventi normativi senza oneri finanziari e che quindi potranno essere recepiti rapidamente dal Governo e trasformati in provvedimenti legislativi e amministrativi.

“Un lavoro importante con risultati andati ben oltre le aspettative – ha sottolineato il presidente del Comitato Centrale dell’Albo degli Autotrasportatori, Enrico Finocchi -. Abbiamo infatti preparato delle proposte concrete, obiettivi raggiungibili che non comporteranno nessun onere di spesa aggiuntivo. In un momento così difficile, le associazioni di categoria hanno dimostrato che è possibile lavorare insieme su obiettivi comuni”.

È possibile consultare il documento finale a questo link.

Di Lucia Angeloni | 09 Ottobre 2026

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