Dalle ZES al credito d’imposta Industria 4.0: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Dalle ZES al credito d’imposta Industria 4.0: cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

Italia

La Legge di Bilancio 2026, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 199 del 30 dicembre 2025, introduce una serie di novità che riguardano anche il nostro settore. Come già previsto, la Legge ha rimodulato le accise su gasolio e benzina: da questo mese di gennaio, quindi, l’accisa sulla benzina viene ridotta di 4,05 centesimi di euro per litro mentre quella applicata al gasolio viene aumentata della stessa misura. Tra le novità della Manovra anche l’introduzione di un contributo di 2 euro per ogni pacco spedito da Paesi extra-Ue dal valore non superiore a 150 euro.

È stato inoltre introdotto, su un orizzonte triennale, il regime di iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028. 

Viene poi istituito un fondo, con una dotazione di 1,3 miliardi di euro, volto a incrementare le risorse a favore delle imprese per l’anno 2026. Le risorse possono essere assegnate, limitatamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, all'incremento dei limiti di spesa previsti per il credito d'imposta Industria 4.0, ossia in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale, da usufruire esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 nel corso di quest’anno. 

Ancora, la Manovra ha esteso agli anni 2026, 2027 e 2028, il credito d'imposta nella Zona Economica Speciale unica (ZES unica Mezzogiorno), anche per le zone assistite delle regioni Marche ed Umbria. Il limite complessivo di spesa è fissato in 2,3 miliardi di euro nel 2026 per gli investimenti già fatti dalle imprese. Inoltre, alle imprese che hanno validamente presentato all'Agenzia delle Entrate dal 18 novembre 2025 al 2 dicembre 2025 la comunicazione integrativa richiesta per l’accesso al contributo spetta un contributo aggiuntivo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 14,6189% dell'ammontare del credito d'imposta richiesto con la comunicazione, a condizione che non abbiano ottenuto il riconoscimento del credito d'imposta Transizione 5.0. Anche il credito d'imposta per le imprese delle Zone logistiche semplificate (Zls) si estende agli anni 2026, 2027 e 2028.

Di Redazione Tir | 02 Gennaio 2026

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