
Digitalizzazione: una conferenza fa il punto della situazione sul progetto eFTI
Europa / Italia
Negli ultimi anni la digitalizzazione è diventata il motore silenzioso ma inarrestabile di una trasformazione che sta attraversando tutti i settori, compreso il trasporto merci e la logistica. Un ruolo chiave nella trasformazione digitale del settore dei trasporti è svolto dal Regolamento Ue 1056/2020, noto come Regolamento eFTI (Electronic Freight Transport Information), approvato dal Parlamento europeo nel luglio 2020, che si applicherà integralmente a partire dal 9 luglio 2027. Nel frattempo l’Italia, insieme ad altri otto Paesi (Austria, Belgio, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lituania e Portogallo), partecipa al progetto eFTI4EU, ideato per sperimentare e attuare le disposizioni del Regolamento 1056/2020.
Il punto sulla normativa e sulla fase sperimentale è stato fatto a Roma il 4 dicembre, presso la sede
del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la conferenza “Progetto eFTI4EU, primi risultati e prospettive per l’attuazione del Regolamento eFTI nel contesto della logistica digitale nazionale”.
L’evento è stato promosso da RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti SpA che supporta il Ministero nella realizzazione degli step che porteranno all’entrata in vigore del Regolamento. Al meeting, aperto dal Capo Dipartimento per i trasporti e la navigazione del MIT, Enrico Maria Pujia, hanno partecipato esperti del settore e operatori logistici con l’obiettivo di confrontarsi sulle nuove opportunità a livello operativo, tecnologico ed economico.
I requisiti delle piattaforme eFTI, i vantaggi concreti per le imprese e pubbliche amministrazioni, la sicurezza, l’interoperabilità e lo scambio digitale delle informazioni sono stati i temi principali affrontati dai relatori tra i quali l’amministratore unico di RAM, Davide Bordoni, che espresso soddisfazione per i risultati raggiunti dalla sperimentazione del progetto eFTI4EU.
Nel nostro Paese sono stati, infatti, avviati diversi casi pilota con l’obiettivo di validare il flusso digitale dei dati tra i vari soggetti coinvolti nel trasporto merci. Uno di questi è il “cross-border italo-austriaco”, attuato grazie a una collaborazione tra Italia e Austria per la gestione digitale dei flussi di import ed export su gomma, dalla partenza fino al destinatario finale.
Altri due casi pilota hanno riguardato invece i porti, nello specifico quello di La Spezia e di Trieste, con l’obiettivo di validare il flusso digitale dei dati tra sistemi logistici e piattaforme pubbliche.
Di Redazione Tir | 05 Dicembre 2025