Disegno di legge di bilancio: 32 miliardi al Mims

Dopo il PNNR arrivano altri fondi destinati alle infrastrutture e alla mobilità.

Nel disegno di Legge di Bilancio 2022-24 sono previsti 32 miliardi di euro per potenziare e modernizzare questi settori in un'ottica di maggiore sostenibilità.
Si tratta di circa 16 miliardi di euro destinati al trasporto ferroviario, circa 9 miliardi al miglioramento delle infrastrutture stradali, circa 7 miliardi ad interventi per la mobilità sostenibile e circa un miliardo per altre finalità, tra cui risorse per opere idriche e per le Olimpiadi Milano-Cortina.

Misure coerenti con i principi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, ha sottolineato che “la maggior parte delle risorse assegnate al Mims in conto capitale è destinata a investimenti per migliorare la sicurezza, la sostenibilità e la resilienza di strade, ferrovie e strutture idriche, per favorire la mobilità nei grandi centri urbani e per colmare alcuni ritardi storici della rete nazionale dei trasporti”.

Il disegno di legge prevede anche l’istituzione del Fondo da 2 miliardi di euro per l’attuazione del pacchetto normativo della Commissione europea Fit for 55, volto alla riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente finanziando una serie di interventi come il rinnovo del parco veicolare per l’autotrasporto.
Il fondo provvederà anche all’acquisto di treni a idrogeno, lo sviluppo del trasporto intermodale su ferro, l’adozione di carburanti alternativi per l’alimentazione di navi e aerei.

Saranno assegnati, inoltre, 5 miliardi di euro per interventi di velocizzazione sulla linea ferroviaria ‘Adriatica’, così da ridurre i tempi di percorrenza per i cittadini e aumentare la capacità di trasporto delle merci; l’obiettivo è la creazione di un secondo corridoio strategico, accanto a quello Tirrenico, nella rete core europea Ten-T.

Sono previsti, inoltre, un incremento strutturale per il Fondo trasporto pubblico locale (1,3 miliardi nei prossimi 5 anni), un rifinanziamento per 100 milioni di euro del Fondo adeguamento prezzi per fronteggiare i forti rincari dei prezzi delle materie prime nel settore delle costruzioni di opere pubbliche.