Emergenza caldo: in Piemonte prorogate le misure di sicurezza per la logistica

Emergenza caldo: in Piemonte prorogate le misure di sicurezza per la logistica

Italia / Norme

In questa estate senza fine la morsa del caldo afoso sembra non dare segnali di cedimento; una situazione che rende difficile lo svolgimento di ogni attività quotidiana, a maggior ragione per chi svolge lavori ad alto impatto fisico come gli operatori della logistica. E alla luce delle previsioni meteo, che confermano la persistenza di alte temperature, la Regione Piemonte ha prorogato ulteriormente le misure di prevenzione e tutela per i lavoratori maggiormente esposti ai rischi del caldo estremo, già attuate in molte altre regioni (qui uno dei nostri articoli).

La proroga in Piemonte vale per il momento fino a sabato 6 settembre.
Il provvedimento estende i dettagli dell'ordinanza in vigore dal 29 maggio scorso e riguarda tutti i lavoratori impegnati nei settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica (compresi i cosiddetti rider), delle cave e in attività caratterizzate da intenso sforzo fisico e prolungata esposizione al sole, nei casi in cui non sia possibile adottare misure organizzative o tecniche idonee a ridurre il rischio.
Il testo recepisce le “Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare” approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e prevede l'astensione dal lavoro nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 16 nei giorni in cui la piattaforma Worklimate (che valuta lo stress termico ambientale sulla salute e sulla produttività dei lavoratori) segnala un livello di rischio elevato.

Il provvedimento prescrive che le limitazioni si applichino solo se non si verificano le condizioni in grado di ridurre il rischio (come la presenza di aria condizionata o zone d'ombra) e nelle giornate o situazioni in cui il pericolo per la salute risulti particolarmente elevato.

Temi che sono oramai di stretta attualità e che sono stati affrontati a inizio estate anche dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro con indicazioni operative stringenti sui pericoli legati allo stress termico ambientale e sulle relative operazioni di controllo (qui il nostro articolo).

Di Antonella Vicini | 02 Settembre 2026

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