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Emergenza A14: in caso di necessità sarà attuato il Piano neve

Scritto da Redazione Tir   09 Gennaio 2020

Negli ultimi giorni, in seguito alla ripresa dell’attività lavorativa dopo le festività natalizie, pesanti problemi di circolazione hanno coinvolto alcuni tratti della A14 e diverse strade ad essa collegate. La causa è da attribuire all’interdizione ai mezzi pesanti, disposta dall’autorità giudiziaria per problemi di sicurezza, di circa 15 km di autostrada.

Per questo, la Prefettura di Pescara ha deciso, in caso di nuove emergenze di viabilità, di attuare le procedure e le misure previste dal Piano Neve 2019/2020. In sostanza – hanno spiegato a Tir dalla Prefettura – la situazione verrà monitorata dalla Società Autostrade per l’Italia che potrà quindi avvisare prontamente, anche con 24-36 ore di anticipo, del verificarsi di situazioni di intenso traffico che potrebbero portare a code e rallentamenti. A quel punto la situazione verrà presa in mano dal COV, il Comitato operativo per la viabilità, che deciderà di volta in volta le misure da adottare, operando una sorta di pre-filtraggio dei mezzi pesanti.

Ricordiamo che lo scorso 20 dicembre Autostrade per l’Italia aveva disposto il divieto di circolazione per i veicoli con massa superiore alle 3,5 tonnellate lungo l’Autostrada A14 tra i caselli di Pineto e Pescara Nord. L’interdizione era scaturita dal decreto dell’autorità giudiziaria di Avellino che aveva ritenuto non idonee alla sicurezza della circolazione stradale le condizioni del viadotto di Cerrano.

La principale alternativa è rappresentata dalla Statale 16 Adriatica che, attraversando diversi centri abitati, è risultata, fin dai primi giorni dell’anno e com’era prevedibile, notevolmente congestionata. E non solo la Statale. Negli ultimi giorni, infatti, nel tratto di A14 in direzione nord, prima dell'uscita Città Sant'Angelo - Pescara Nord si sono registrati 16 km di coda, a causa della Ss 16 intasata in territori di Città Sant'Angelo (Pescara), immediatamente all'uscita del casello, di Silvi e Pineto (Teramo). Le ripercussioni hanno interessato tutta l'area metropolitana di Pescara, creando disagi sul raccordo autostradale Chieti-Pescara e la variante alla Ss 16 da Francavilla al Mare (Chieti) a Montesilvano (Pescara).