Federlogistica: al centro del dibattito sfide globali e geopolitica dei trasporti

Federlogistica: al centro del dibattito sfide globali e geopolitica dei trasporti

Italia

Parlare di geopolitica equivale sempre più a parlare di logistica, un settore che si è evoluto ed è diventato uno strumento strategico di competitività economica e di sicurezza nazionale. Per questo motivo al centro dell’attenzione della supply chain globale ci sono le attuali incertezze internazionali, dalle guerre ai dazi.

Partendo da queste riflessioni si è svolta a Roma l’Assemblea di Federlogistica, dal titolo “Chi decide la logistica? Il ruolo dei mercati e della geopolitica”

L’evento è stato aperto da Pasquale Russo, vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, e dall’intervento del viceministro dei Trasporti e della Infrastrutture, Edoardo Rixi, puntando l'attenzione su tematiche al centro dell'attenzione di operatori del settore, stakeholder e istituzioni. 

Rixi ha ricordato che viviamo in una fase complessa, non solo per l’andamento dei mercati internazionali ma per le relazioni fra Paesi, e ha passato in rassegna alcuni dei temi al centro delle politiche del suo dicastero, dalla riforma dei porti all’ammodernamento del sistema infrastrutturale.
Per non perdere opportunità di crescita, ha chiarito che l'Italia deve trovare “una vocazione marittima e logistica e deve superare l'arco alpino, arrivando a servire i mercati europei”.
La posizione geografica dell'Italia, secondo Rixi, infatti “non è sufficiente a garantire prosperità per i prossimi 50-100 anni, serve un sistema logistico efficiente e resiliente”.
Il viceministro ha poi richiamato l’attenzione sull’intermodalità.
“Le Autostrade del mare – ha dichiarato - sono una straordinaria possibilità ma si deve rendere più conveniente scegliere il mare invece della gomma”.
In questa prospettiva, Rixi ha ricordato che il Governo è al lavoro per rendere strutturali gli incentivi per il Marebonus, ma anche per il Ferrobonus, l’intermodalità gomma-ferro.
Ha sottolineato, inoltre, che l’Unione europea ha appena dato il via libera all’Italia agli incentivi per la manovra ferroviaria portuale, previsti dalla Legge di Bilancio 2025; un modo per rafforzare la competitività dei porti italiani e del sistema logistico nazionale.
Precedentemente, Rixi aveva detto che "il MIT ha predisposto il decreto attuativo, ora in fase di condivisione con il Mef”.

Temi ripresi anche dal presidente di Federlogistica, Davide Falteri, che nel suo discorso di apertura ha richiamato l'attenzione sul titolo dell'evento, sul ruolo del nostro Paese in Europa e nel Mediterraneo, sull'importanza di un sistema portuale coordinato ed efficiente, sulla formazione e la digitalizzazione di tutta la filiera.

“La logistica non è più solo movimentazione di magazzino; la logistica è politica, internazionalizzazione, sicurezza nei mercati”, ha rimarcato e “l’Italia – ha ricordato - può essere attraversata dai flussi o governarli". 

Secondo le analisi più accreditate, oggi la logistica vale a livello mondiale tra i 9,5 e i 10 trilioni di dollari. Altri studi, stimano che il mercato logistico globale potrebbe superare i 20-25 trilioni di dollari entro il 2033-2034, in scenari di forte crescita dei flussi, dell'e-commerce e della regionalizzazione delle catene del valore.

Per cogliere queste opportunità di crescita, è stato ribadito che gli operatori del settore devono puntare su digitalizzazione e interoperabilità, facendo ricorso anche a strumenti avanzati come l’intelligenza artificiale. In un contesto globale sempre più instabile, la capacità di governare i processi logistici diventa infatti un fattore decisivo per la competitività del sistema Paese.

Di Antonella Vicini | 27 Gennaio 2026

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