
Germania: prorogata fino al 2031 l’esenzione dei pedaggi per i mezzi pesanti a zero emissioni
Europa
La Germania ha esteso il periodo di esenzione del pedaggio autostradale per i veicoli pesanti a zero emissioni fino alla metà del 2031, un provvedimento fondamentale per favorire il raggiungimento degli obiettivi europei di sostenibilità nel settore del trasporto merci su strada.
A comunicarlo è il Ministero Federale per il Digitale e i Trasporti (in tedesco, Bundesministerium für Verkehr und digitale Infrastruktur - BMDV): stando alla nota pubblicata sul sito ufficiale, la decisione è stata formalizzata attraverso la promulgazione della quarta legge di modifica del regolamento sui pedaggi, entrata in vigore il 1° dicembre 2025.
Con il nuovo provvedimento, l'esenzione dal pedaggio, inizialmente prevista solo fino al 31 dicembre 2025, è stata ora prorogata fino al 30 giugno 2031. La decisione non è casuale: il Governo tedesco ha deciso di sfruttare appieno l'intero periodo massimo di esonero consentito dalla Direttiva europea denominata "Eurovignette" (qui il link al nostro precedente articolo) per favorire la transizione verde nel settore, rendendo l'acquisto dei mezzi a zero emissioni un'opzione non solo preferibile in termini di sostenibilità, ma anche economicamente vantaggiosa, riducendo sensibilmente i costi di gestione rispetto ai veicoli tradizionali.
Contestualmente, la stessa normativa ha aperto la strada a un nuovo, significativo progresso nella digitalizzazione del sistema di riscossione dei pedaggi in Germania: entro l'inizio del 2026, infatti, sarà disponibile un'ulteriore opzione di riscossione semiautomatica del pedaggio per i viaggi all'interno del Paese.
Questa funzionalità sarà implementata attraverso il lancio di una nuova applicazione specifica, denominata "TollNow", sviluppata dalla Toll Collect GmbH, l'azienda tedesca che ha sviluppato e gestisce l'intero sistema di pedaggio per i camion (LKW-Maut) sulle autostrade federali. L'app in questione consentirà di prenotare il percorso in tempo reale, utilizzando i dati di localizzazione di un dispositivo mobile e andrà ad arricchire l'offerta esistente, affiancandosi alle modalità operative già in uso: la prenotazione automatica gestita dal dispositivo di bordo (On-Board-Unit o OBU) e quella manuale effettuata tramite internet o altre app.
Di Redazione Tir | 02 Dicembre 2025