
GDO, Assotir: tariffe inferiori ai valori minimi di riferimento
Italia
Tariffe molto al di sotto dei valori di riferimento indicati dalle tabelle pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti trimestralmente: è quanto la Grande Distribuzione Organizzata imporrebbe ai trasportatori.
A denunciarlo è Assotir, in un documento presentato all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’ambito dell’indagine avviata sul ruolo della GDO nella filiera logistica dei prodotti agroalimentari.
Nel documento prodotto da Assotir si chiarisce che verrebbero imposte agli autotrasportatori tariffe al di sotto anche del 40% dei valori minimi di riferimento del MIT, con conseguenze su un comparto centrale per la distribuzione.
“Nella Grande Distribuzione – sottolinea Claudio Donati, segretario generale di Assotir – operano almeno 40mila imprese di autotrasporto, con un totale di circa 400mila autoveicoli. Si tratta quindi di uno dei settori merceologici più impegnativi per il nostro settore. La GDO, tuttavia, gode di una posizione dominante e a farne le spese non sono solamente i trasportatori ma tutti i fornitori in generale, a iniziare dai produttori agricoli. Per quanto riguarda il trasporto, questo squilibrio si traduce in condizioni di operatività in netta contraddizione con l’esigenza di sicurezza che la legge intende tutelare”.
L’indagine parte dall’andamento incongruo dei prezzi praticati dalla GDO sui prodotti alimentari, che nel periodo 2021-2025 hanno fatto registrare un incremento di oltre il 24%, a fronte di una media generale di aumento dei prezzi al consumo del 17%.
Analizzando le specifiche dinamiche e la loro incidenza sul prezzo finale del prodotto pagato dal consumatore, Assotir ha chiarito che gli incrementi tariffari riconosciuti dalla GDO ai trasportatori sono stati praticamente nulli, ad eccezione di qualche caso isolato in cui si è arrivati al massimo a un incremento del 4%.
“Dai dati raccolti tra i nostri associati, l’incidenza media del costo dell’autotrasporto su un qualsiasi prodotto venduto al supermercato oscilla tra il 2 e il 4%. Tuttavia, nelle analisi, il costo dell’autotrasporto scompare, per essere inglobato all’interno di voci generiche, quali ‘costi commerciali’ o ‘costi logistici”, ha spiegato ancora Donati, auspicando un intervento dell’Antitrust in modo da fare chiarezza sull’intero sistema.
Di Redazione Tir | 02 Febbraio 2026