Il Mims aggiorna i costi di riferimento dell’autotrasporto

Il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili ha pubblicato l’aggiornamento dei costi indicativi di riferimento dell’attività di autotrasporto merci.

Un provvedimento molto atteso dal settore, visto che i valori erano fermi a novembre del 2020, che arriva proprio dopo l’incontro tra la Viceministra Teresa Bellanova e le associazioni di categoria.
Il Ministero precisa che la valutazione degli incrementi dei costi di acquisto dei veicoli, dei pneumatici e dei pezzi di ricambio, nonché delle spese per bollo, assicurazioni, ammortamento, pedaggi e costo del personale è stata compiuta sulla base del tasso di inflazione registrato dall’Istat da novembre 2020 ad oggi.
Per quanto riguarda la valutazione del costo dell’energia, l’incremento è stato compiuto sulla base dell’aumento del costo del gasolio, da novembre 2020 a gennaio 2022, come risultante dai dati pubblicati dal MITE (prezzi medi mensili dei carburanti e combustibili).
La tabella riporta un valore minimo e massimo di costo per singola voce (per es., veicolo, manutenzione, revisioni, pneumatici, stipendio, ecc.) e distingue quattro classi di veicoli con riferimento alla massa complessiva massima di ciascuno: A. fino a 3,5 tonnellate; B. oltre 3,5 e fino a 12 tonnellate; C. oltre 12 e fino a 26 tonnellate; D. oltre 26 tonnellate.
Inoltre, individua le voci di costo da associare alle forcelle di valori minimo-massimo, distribuite su 3 sezioni:

Sezione 1 - Veicolo (includendo veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi): relativamente alle voci di acquisto, manutenzione, revisione, pneumatici, bollo, assicurazione e ammortamento;
Sezione 2 - Altri Costi distinti in: a. Lavoro: relativamente alle voci di stipendio, trasferte e straordinario; b. Energia: relativamente alle fonti di alimentazione disponibili (gasolio, LNG, CNG, elettrico e ibrido);
Sezione 3 - Pedaggiamento: relativamente ai costi sostenuti al netto dei rimborsi previsti da normativa.

Di seguito la tabella aggiornata, che riporta i costi unitari per chilometro, alla data del gennaio 2022.