
Inaugurata la prima tratta del Terzo Valico dei Giovi
Italia
Sono pronti, e sono stati inaugurati, i primi 8,5 chilometri del Terzo Valico dei Giovi.
I nuovi binari costituiscono il tratto finale, in direzione Nord, della futura linea Alta Velocità/Alta Capacità.
Da lunedì 15 gennaio saranno operativi i treni passeggeri/merci tra Tortona e Novi Ligure e viceversa lungo la linea Milano-Novi Ligure/Arquata Scrivia.
Ci saranno benefici anche per il traffico merci; l’arrivo delle merci nello scalo di Rivalta Scrivia, con 4 nuovi binari di 750 metri di lunghezza e il doppio accesso ai Raccordi (RTE e Interporto), consente infatti il potenziamento della capacità dello scalo esistente e la sosta di treni più lunghi.
Con ricadute positive anche sull’interporto.
Nel corso dell’inaugurazione, il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha assicurato che il Terzo Valico sarà completato nei tempi stabiliti dal Pnrr.
“Una scadenza – ha detto – che impegna tutti i soggetti coinvolti, dal commissario alle aziende, per rispettare il cronoprogramma nella realizzazione della più grande opera ferroviaria d'Europa”.
“Gli scavi sono a buon punto e le soluzioni tecniche sono state delineate. Dobbiamo continuare a lavorare in questa direzione", ha sottolineato.
Il viceministro ha ricordato l’importanza di quest’opera che connette la portualità ligure e con la Lombardia.
“Il Terzo Valico va verso Milano. Poi abbiamo il potenziamento e l'adeguamento della linea tra Alessandria e Torino. L'idea è di creare il triangolo Genova-Torino-Milano che avrà tempi di percorrenza analoghi nelle tre direzioni. Quello sarà l'elemento che consentirà al Nord Ovest di tornare a essere competitivo anche dal punto di vista ferroviario”.
Tutto questo anche alla luce delle continue difficoltà nell’attraversamento dell’arco alpino per le merci italiane.
“Dopo quello che è successo dal punto di vista ferroviario sul Frejus, stiamo anche facendo pressione sull'autorità francese – ha spiegato – affinché i lavori debbano essere abbastanza veloci perché, a oggi, perdiamo 150 treni al giorno su quella tratta”.
Dare forza al nostro sistema industriale vuol dire collegarlo con i mercati di riferimento: "per noi è fondamentale che il Nord Ovest possa essere un hub logistico importante", ha continuato Edoardo Rixi.
Di Redazione Tir | 12 Gennaio 2024