
Infrastrutture: l’Italia abbandona la Nuova Via della Seta
Italia
“Io penso che lo strumento della Via della Seta non abbia dato i risultati che erano attesi, penso anche però che si debbano mantenere e migliorare rapporti di cooperazione commerciale ed economica con la Cina”.
È in questo modo che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato le ragioni dell’uscita del nostro Paese dall’iniziativa cinese One Belt, One Road a cui l’Italia aveva ufficialmente aderito nel 2019.
Nei giorni scorsi, è stata consegnata una nota a Pechino in cui si annuncia la disdetta del Memorandum d’intesa.
L’Italia è il primo Paese al mondo ad aver abbandonato il progetto infrastrutturale che si sviluppa attraverso vie terrestri – gasdotti, oleodotti, strade, ferrovie– e vie marittime e porti per collegare la Cina ai suoi partner dal Mediterraneo e l’Oceano Indiano.
Una scelta che ha suscitato diverse reazioni da parte del mondo politico e imprenditoriale.
Il presidente della Fai - Conftrasporto, Paolo Uggè, ha definito “ottima” la scelta di uscire ufficialmente dal progetto, definito “un errore strategico” a danno dell’Europa, sottolineando come sia "sempre più indispensabile una riforma del sistema portuale che incrementi in tempi rapidi la competitività dell’Italia attraverso il sistema della logistica e dei trasporti".
Di Redazione Tir | 07 Dicembre 2023