
Interoperabilità dei pedaggi: i chiarimenti del MIT sul tavolo tecnico
Europa / Italia
Il 5 novembre 2021, con il decreto legislativo 153, l’Italia ha recepito la direttiva Ue 2019/520 sull’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale sull'intera rete europea e sullo scambio transfrontaliero dei dati di immatricolazione dei veicoli per i quali si è verificato un mancato pagamento dei pedaggi nell'Unione.
Il Ministero delle Infrastrutture svolge incontri periodici con i gestori dei pedaggi stradali sui servizi standard che gli operatori devono offrire.
Su questo tema, in seguito ad alcune notizie diffuse dalla stampa, il MIT ha diffuso una nota in cui si precisa che la lista dei servizi da offrire di cui hanno parlato i media costituisce il risultato di un tavolo di approfondimento tra i vari operatori del settore che si basa sulla più ampia analisi condotta dalla Commissione Europea e confluita nell’EETS Remuneration Study, lo studio sulla remunerazione dei pedaggi elettronici, legato proprio all’attuazione della direttiva suo pedaggi.
EETS è l'abbreviazione di European Electronic Toll Service ed è stata introdotta per la prima volta nella direttiva EETS 2004/52/CE. L'idea di base di EETS è quella di consentire un servizio di pedaggio semplice e senza frontiere in tutta Europa.
L'EETS garantisce, infatti, l'interoperabilità dei sistemi elettronici di pedaggio stradale su tutta la rete stradale dell'Unione, sulle autostrade urbane e interurbane, sulle strade principali e minori e su infrastrutture come tunnel o ponti e traghetti. Deve facilitare, inoltre, lo scambio transfrontaliero dei dati di immatricolazione dei veicoli relativi ai veicoli e ai proprietari o detentori per i quali vi è stato un mancato pagamento delle tasse stradali di qualsiasi tipo nell'Unione.
La nota del MIT precisa che l’attività di studio è riferibile unicamente all’ambito SET (Servizio Europeo di Telepedaggio) e SIT (Sistema Italiano di Telepedaggio) e che non ha avuto ad oggetto altri servizi presenti in Italia, come ad esempio Telepass.
Chiarisce, inoltre, che il tavolo di approfondimento con i gestori dei pedaggi non riguarda in alcun modo “la valorizzazione economica - pricing dei servizi inclusi, che resta esclusiva prerogativa dei rapporti bilaterali tra gli operatori” ma risponde esclusivamente “alle esigenze di trasparenza previste dal D.Lgs. 153/2021 del 5 novembre 2021 di attuazione della citata direttiva (UE) 2019/520 e a garanzia dell’utente fruitore del servizio stesso”.
Sul tema della remunerazione degli operatori, la Dg Move della Commissione Ue ha adottato le linee guida interpretative riguardanti due articoli della direttiva europea 2019/520 che chiariscono le regole per determinare un ritorno economico equo per la fornitura di servizi di pedaggio elettronico.
Di Redazione Tir | 12 Dicembre 2025