Tecnica / Mercato

Tecnica / Mercato

Iveco si stacca da CNH

Scritto da Redazione Tir   04 Settembre 2019

Dal 2021 Iveco sarà una società indipendente quotata in borsa, scorporata da CNH.

È questo uno dei punti chiave del nuovo piano strategico quinquennale 2020-2024 “Transfrorm 2 Win” presentato da CNH Industrial al Capital Markets Day di New York.

Il gruppo ha infatti previsto, al fine di aumentare fatturato e performance, la separazione delle attività Off-Highway (segmenti agricoltura, costruzioni e veicoli speciali) dal business On-Highway (segmenti veicoli commerciali e powertrain) per creare due società indipendenti.

I marchi Iveco e Iveco Bus, insieme a Heuliez Bus e alle attività motoristiche di Fpt, faranno parte del gruppo On-Highway di nuova quotazione, con un fatturato pro-forma delle attività industriali stimato al 2018 in 13,1 miliardi di dollari.

La nuova società On-Highway avrà una struttura legale simile a quella di CNH Industrial e sarà operativa dall’inizio del 2021, dopo l’approvazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti prevista per il secondo semestre del 2020.

L’operazione di scorporo è pensata per rafforzare ulteriormente la posizione di leadership di entrambi i business On-Highway e Off-Highway: nel caso dei marchi Iveco, infatti, il piano del gruppo prevede un consolidamento della posizione di mercato e un ampliamento della gamma dei prodotti che passerà anche attraverso nuovi investimenti e miglioramenti tecnologici.

I vertici di CNH prevedono che lo scorporo aumenterà il valore delle due società del 5% l'anno e il raddoppio dei margini entro il 2024, cui si unirà un programma di investimenti per 13 miliardi di dollari nei primi cinque anni.

Investimenti che riguardano anche le fonti di alimentazione alternativa. CNH ha infatti annunciato una collaborazione strategica con la società statunitense Nikola Motor Company, fondata nel 2014per progettare e costruire veicoli industriali pesanti a trazione completamente elettrica.

La collaborazione riguarderà lo sviluppo di camion elettrici con batteria e con celle a combustibile Nikola Two (per gli Usa) e Nikola 3 (per l’Europa) e si tradurrà in un investimento da parte di CNH di 250 milioni di euro, di cui 100 milioni in contanti e 150 in servizi (ricerca, ingegneria di fabbricazione, fornitura di componenti e altre attività di assistenza tecnica).