Legge Ue sul clima: via libera al nuovo obiettivo 2040 e al rinvio di ETS2 al 2028

Legge Ue sul clima: via libera al nuovo obiettivo 2040 e al rinvio di ETS2 al 2028

Europa

È ormai prossimo al traguardo l’iter di modifica della legge sul clima dell’Unione europea, avviato nei mesi scorsi e ora definitivamente approvato dall’Europarlamento. Resta ora da ottenere solo l’approvazione formale del Consiglio; il testo entrerà poi in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
La normativa climatica rende l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050 un obbligo giuridicamente vincolante, introducendo anche target intermedi.

Come già scritto più volte su questo sito (qui uno dei nostri precedenti articoli) , le modifiche approvate fissano un nuovo obiettivo climatico vincolante per il 2040: una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990.
Inoltre, a partire dal 2036, una quota pari al 5% delle riduzioni nette delle emissioni potrà essere coperta attraverso crediti di carbonio internazionali di elevata qualità provenienti da Stati partner — due punti percentuali in più rispetto a quanto proposto dalla Commissione.
Il testo prevede anche la possibilità di ricorrere a metodologie di rimozione permanente del carbonio per compensare le emissioni più difficili da ridurre nei settori ricompresi nel sistema di scambio delle quote di emissione (ETS). Si introduce quindi una maggiore flessibilità per favorire riduzioni più efficienti e sostenibili.
La Commissione europea sarà chiamata a valutare i progressi verso gli obiettivi ogni due anni, tenendo conto dei più recenti dati scientifici, degli sviluppi tecnologici e della competitività industriale europea, e potrà proporre, se necessario, ulteriori revisioni normative.
Ma la parte più rilevante per il settore dell’autotrasporto è il rinvio di un anno dell’avvio del meccanismo di scambio delle emissioni ETS2, che riguarda il trasporto su strada e l’edilizia. La sua entrata in vigore, originariamente prevista per il 2027, slitterà quindi al 2028.

Nel frattempo, la Banca europea per gli investimenti e la Commissione europea hanno annunciato l'ccordo su un sistema di finanziamento da 3 miliardi di euro attraverso l'ETS2 Frontloading Facility per accelerare gli investimenti nei settori coperti dal sistema di scambio ETS2. La struttura consentirà di assegnare fondi agli Stati membri che hanno recepito gli ETS2, consentendo loro di prefinanziare misure prima del 2028.

Di Redazione Tir | 11 Febbraio 2026

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