Logistica e imprese manifatturiere: tra intermodalità e franco fabbrica

Intermodalità, franco fabbrica e digitalizzazione, questi i temi principali al centro del report dal titolo Corridoi ed efficienza logistica dei territori, realizzato da Contship Italia e SRM, che ha preso in esame 400 aziende manifatturiere, localizzate in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, che esportano e/o importano via mare con i container.

Il dossier, che ha l'obiettivo di fornire un'analisi di rilievo per aumentare la competitività della logistica italiana, ha evidenziato che il 20% delle aziende oggetto di indagine utilizza un mix strada-ferro per trasportare la merce nella tratta porto-azienda, un dato superiore del 13% rispetto alle precedenti edizioni dello studio; inoltre, per le imprese-campione, l’intermodalità costituisce un fattore competitivo, tanto che il 55% sostiene che ulteriori investimenti in intermodalità potrebbero aumentare in modo significativo la competitività dell’industria italiana.

Tra i temi affrontati, la questione Ex Works, metodo che nel 2023 era utilizzato dal  75% delle imprese, in crescita rispetto al 55% del 2022. E dal sondaggio è emerso anche che il 61% delle aziende italiane non intende valutare modalità contrattuali alternative nelle vendite all’estero.

Per quanto riguardo i corridoi della logistica più utilizzati, al primo posto c'è il porto di Genova per esportazioni ed importazioni, mentre nella gestione logistica, le imprese italiane preferiscono dare in outsourcing la logistica nel 95% dei casi, (prima era il 77%), percentuale simile per l'import con il 94%, mentre nel 61% dei casi le imprese usano gli spedizionieri nella logistica conto terzi.

Infine, il tema della digitalizzazione. Il 64% delle imprese intervistate ritiene che sia “molto” o “moltissimo” importante per la propria supply chain, contro il 61% nella scorsa edizione.