Emergenza Covid: dal MIT le linee guida per trasporti e logistica

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha comunicato le misure per il contenimento della diffusione del Covid19 dedicate ai lavoratori del settore del trasporto (in tutte le modalità) e della logistica.

Le linee guida sono inserite in un protocollo siglato dal MIT con le organizzazioni di categoria e le rappresentanze sindacali. Ogni comparto, comprese le filiere degli appalti e le attività accessorie del trasporto aereo, ferroviario, marittimo e portuale, dell’autotrasporto merci e del trasporto locale, è tenuto ad applicare le regole che riguardano lavoratori e passeggeri, ambienti di lavoro, stazioni e terminal e i mezzi di trasporto.

Vediamone alcune nel dettaglio.

Si richiede:

  • distanza interpersonale di un metro per tutto il personale viaggiante, così come per coloro che hanno rapporti con il pubblico;
  • utilizzo dei dispositivi di protezione individuale nel caso non sia possibile mantenere la distanza di un metro tra i lavoratori e con i viaggiatori;
  • informazione sul corretto uso e sulla gestione dei dispositivi di protezione individuale e su tutte le prescrizioni previste;
  • sanificazione e igienizzazione appropriate e frequenti dei locali di lavoro, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro.

Per quel che riguarda specificatamente l’autotrasporto delle merci si chiarisce che “gli autisti dei mezzi di trasporto sono tenuti a restare a bordo dei propri mezzi, se sprovvisti di guanti e mascherine. In tutte le situazioni in cui si renda necessario lavorare a distanza interpersonale minore di un metro, anche in ambienti all’aperto, è necessario l’uso delle mascherine”.
In ogni caso, il veicolo potrà accedere al luogo di carico/scarico anche se l’autista è sprovvisto di DPI, purché non scenda dal veicolo o mantenga la distanza di un metro dagli altri operatori.

Nei luoghi di carico/scarico dovrà essere assicurato che le necessarie operazioni propedeutiche e conclusive del carico/scarico delle merci e la presa/consegna dei documenti, avvengano con modalità che non prevedano contatti diretti tra operatori e autisti o nel rispetto della rigorosa distanza di un metro. All’aperto, qualora sia necessario lavorare a distanza di meno di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative - in analogia a quanto previsto per gli ambienti chiusi - è necessario l’uso delle mascherine.

Si raccomanda, inoltre, di assicurare, laddove possibile e compatibile con l’organizzazione aziendale, un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla predisposizione e alla ricezione delle spedizioni e al carico/scarico delle merci e con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili individuando priorità̀ nella lavorazione delle merci.
Si chiarisce anche che relativamente al divieto di trasferta si dovrà fare eccezione per le attività che richiedono necessariamente tale modalità e che sono sospesi tutti i corsi di formazione se non effettuabili da remoto.

Qui il testo integrale del documento.