Orari di guida e riposo: ecco chi ha già attivato le deroghe

Molti Stati dell’Unione europea si sono attivati comunicando alla Commissione deroghe al rispetto dell’orario di guida e di riposo; anche in Italia la ministra dei Trasporti De Micheli ha annunciato la firma di un decreto che sospenderà l’attuale regolamento sul tema.

Ogni Stato ha legiferato secondo le proprie esigenze e difficoltà, definendo ciascuno un periodo di tempo di validità di tali eccezioni e prevedendo in alcuni casi le merceologie ammesse all’eccezione, per cui ne sta scaturendo una mappa assolutamente diversa da Paese a Paese, in attesa che la Commissione prenda la decisione di dare un indirizzo comune.

Considerata la difficoltà di fare una sintesi, tenuto conto delle differenze di merci, periodi ed eccezioni, abbiamo predisposto un quadro che fornisce le notizie di base.

I Paesi considerati sono Olanda, Ungheria, Grecia, Austria, Croazia, Germania, Lussemburgo, Polonia, Irlanda, Regno Unito, Belgio, Romania, Spagna, Svezia, Malta, Bulgaria e Slovacchia. Per quanto ne sappiamo al momento, le eccezioni già in vigore termineranno il 31 marzo in Belgio, il 7 aprile in Olanda, il 14 in Austria, Bulgaria e Svezia, il 16 aprile in Irlanda, Croazia, Polonia, Romania, il 17 aprile in Lussemburgo, Germania, Grecia e il 19 aprile in Ungheria.

Per quanto concerne le merceologie queste sono previste solo da Olanda, Germania, Croazia e Belgio (farmaci, rifiuti, alimentari, beni essenziali). Per gli altri Paesi sono comprese tutte le merci.

Venendo alle deroghe concesse nel rispetto del Regolamento 561/2006 si rilevano altre discrepanze tra i vari Stati. La maggioranza prevede, infatti, l’elevazione dell’orario di guida giornaliero da 9 a 11 ore.

La Spagna non prevede limiti, la Svezia fino a 24 ore, la Germania a 10 ore.

La guida settimanale viene elevata da 56 a 60 ore da Olanda, Austria, Grecia, Croazia, Polonia, Lussemburgo, Regno Unito e Slovacchia; il bisettimanale viene elevato a 96 ore in Olanda, Polonia, Inghilterra, a 105 ore in Ungheria e a 100 ore in Austria. L’Irlanda prevede l’elevazione maggiore a 115 ore.

I riposi settimanali vengono portati da 6 a 7 settimane in generale e, in alcuni casi, i riposi ridotti vengono previsti senza compensazione (Belgio, Austria, Polonia e Irlanda).

A ciò si aggiunga che 10 Paesi (Ungheria, Grecia, Austria, Croazia, Slovacchia, Lussemburgo, Irlanda, Bulgaria e Romania) prevedono le eccezioni anche nei trasporti internazionali. Non si spiega però come gli addetti ai controlli possano applicare sul proprio territorio norme vigenti in altri Paesi.