
Parabrezza scheggiato, il MIT fornisce chiarimenti su riparazione e sostituzione
Italia
Il parabrezza scheggiato non deve essere necessariamente sostituito. In presenza di determinate condizioni, infatti, il danno può essere riparato e il veicolo può superare regolarmente la revisione. A chiarire i criteri è il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una circolare del 17 settembre, emanata per uniformare le valutazioni degli ispettori durante le revisioni. Le stesse indicazioni potranno costituire un riferimento anche nei controlli su strada.
Le disposizioni distinguono tra veicoli con massa complessiva inferiore e superiore a 3,5 tonnellate.
Per questi ultimi, la scheggiatura può essere mantenuta se vengono rispettate contemporaneamente precise condizioni:
la scheggiatura non deve eccedere la dimensione massima di 20-25 millimetri;
la scheggiatura è individuata ad una distanza non superiore a 25-50 millimetri dai montanti, dal bordo inferiore ovvero dal bordo superiore del vetro parabrezza;
la scheggiatura non si trova nella zona interessata dall'azione del tergicristallo che interferisce con la visuale del conducente;
si sia provveduto alla riparazione del vetro parabrezza mediante cristallizzazione, polimerizzazione della resina, ovvero una delle tecniche che ne garantiscono la corretta efficienza.
Le condizioni devono essere rispettate tutte: se anche una sola non viene soddisfatta, per ottenere l’esito regolare della revisione è necessario sostituire il parabrezza.
Criteri analoghi valgono per i veicoli fino a 3,5 tonnellate, per i quali sono previsti però parametri dimensionali e distanze differenti.
La dispone infine che, quando si è provveduto alla riparazione della scheggiatura, la certificazione dell'avvenuta corretta riparazione, rilasciata dai soggetti autorizzati, deve essere presente a bordo del veicolo e presentata in sede di revisione del veicolo o a richiesta degli organi di Polizia.
Di Lucia Angeloni | 22 Settembre 2026