
Parlamento Ue: più flessibilità ai costruttori di camion sui target di CO₂
Europa
Maggiore flessibilità per i produttori di camion nella corsa alla riduzione delle emissioni.
Il Parlamento europeo ha approvato, infatti, una modifica alle norme sul calcolo dei crediti per le emissioni veicoli pesanti; i produttori potranno avere maggiore flessibilità per rispettare gli obiettivi fissati per il 2030.
Gli eurodeputati, con 473 voti a favore, 81 contrari e nove astensioni, hanno sostenuto in questo modo la proposta della Commissione sul calcolo dei crediti di emissione per i veicoli pesanti nei periodi di rendicontazione 2025 - 2029.
Le regole attualmente in vigore prevedono che la media delle emissioni di CO2 dei nuovi veicoli pesanti immessi sul mercato comunitario diminuisca progressivamente ogni cinque anni.
La modifica approvata consente ai produttori di accumulare negli anni precedenti un numero maggiore di crediti da utilizzare negli anni successivi; non cambiano però le norme sostanziali del regolamento e restano invariati gli obiettivi previsti.
Il contesto normativo di riferimento è il regolamento UE 2019/1242 del Parlamento europeo e del Consiglio che definisce i target in materia di CO2 per i veicoli pesanti nuovi per ridurre entro il 2030 le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55%, rispetto ai livelli del 1990, e per conseguire la neutralità climatica in tutti i settori dell'economia entro il 2050.
La proposta approvata ora rientra nel pacchetto sull’automotive annunciato dalla Commissione Ue il 16 dicembre 2025 per sostenere il settore verso una mobilità più pulita offrendo ai costruttori maggiore flessibilità e tentando così di coniugare sostenibilità ambientale con quella economica.
Per entrare in vigore, il testo dovrà ora ricevere l’approvazione formale del Consiglio.
Di Antonella Vicini | 13 Marzo 2026