
Rentri: entro il 13 febbraio l’iscrizione per le imprese produttrici di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti
Norme
Entro il 13 febbraio di quest’anno anche le imprese produttrici di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti devono iscriversi al Rentri, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. È l’ultimo gruppo d’imprese obbligate ad aderire al nuovo sistema e ne fanno parte:
le officine meccaniche e le carrozzerie, quanto meno per gli olii esausti, le batterie e gli accumulatori che sostituiscono o le vernici che usano e gettano dai veicoli che trattano;
tutti gli uffici e studi professionali per i toner per stampa esauriti;
le imprese di autotrasporto di merce diversa dai rifiuti, in quanto producono ad esempio olio esausto quale rifiuto pericoloso; batterie al piombo, al nichel-cadmio e/o contenenti mercurio; tutti rifiuti pericolosi.
Sono stati invece esonerati dall’iscrizione al Rentri, in base alla nuova Legge di bilancio 2026, i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che esercitano le seguenti attività:
i consorzi ovvero i sistemi di gestione in forma individuale o collettiva, di cui all’articolo 237, comma 1 (ad es. i consorzi di bonifica o i consorzi di servizi);
i produttori di rifiuti a cui si applicano le disposizioni di cui all’articolo 190, commi 5 e 6 (ad es. gli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 cod. civ. produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell'ambito dei codici Ateco 96.02.01, come i parrucchieri, 96.02.02, come gli istituti di bellezza o le estetiste], 96.02.03, ad es. manicure e pedicure, 96.09.02 , cioè tatuatori e piercing, che producono rifiuti pericolosi).
Le imprese obbligate devono iscriversi al Rentri accedendo in via telematica alla piattaforma Rentri e, tramite l’accesso all’Area operatori, compilare i campi richiesti e versare il contributo d’iscrizione, stabilito in 30 euro per ogni unità locale più 10 euro di diritti di segreteria.
La mancata iscrizione può comportare l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di 500 o mille euro, a seconda che si tratti di rifiuti speciali non pericolosi o pericolosi.
Dalla stessa data del 13 febbraio 2026 i nuovi iscritti al Rentri hanno anche l’obbligo di compilare il Registro di carico e scarico dei rifiuti che producono esclusivamente in formato telematico, inviando i dati entro il mese successivo a quello delle annotazioni effettuate.
Di Redazione Tir | 15 Gennaio 2026