
Revisioni: in arrivo una task force per supportare gli uffici in carenza di personale
Norme
Proseguono i chiarimenti della Direzione Generale per la Motorizzazione sulle nuove regole che presiedono le operazioni di revisione, relativamente al numero di operazioni (minimo e massimo) in cui è impiegabile il personale della Motorizzazione, contenute nel D. M. n. 191 del 4 agosto 2025 e nel successivo Decreto direttoriale n. 431 del 29 ottobre 2025.
Con il Decreto n. 533 dell’11 dicembre scorso sono state definite le condizioni e le modalità operative per l’esercizio dell’attività di assistenza alle operazioni tecniche di revisione nei centri autorizzati ai sensi della Legge 870/1986. Infatti, proprio il D.M. 191/2025 ha previsto che il numero delle operazioni che possono essere svolte dagli ispettori autorizzati in ciascuna seduta (antimeridiana o pomeridiana) e per la giornata completa possono essere incrementate se è presente anche un’unità di personale incaricata dell’esecuzione di funzioni ausiliarie e di supporto all’ispettore titolare dell’attività.
L’art. 1 del provvedimento prevede che l’attività di assistenza può essere svolta: dal personale dei centri autorizzati ai sensi della Legge n. 870/1986 presso cui sono effettuate le sedute di revisione dei veicoli da parte degli ispettori abilitati o autorizzati; dal personale degli studi di consulenza automobilistica individuati ai sensi della Legge n. 264/1991.
Le condizioni per l’esercizio dell’attività sono definite nell’articolo 2 che prevede che i titolari dei centri autorizzati ai sensi della Legge n. 870/1986 debbano indicare i riferimenti degli assistenti alle operazioni tecniche che svolgono la propria attività presso i centri medesimi o presso gli studi di consulenza automobilistica individuati ai sensi della Legge n. 264/1991; ciò dovrà avvenire rendendo una dichiarazione sostitutiva di atto notorio conforme al modello previsto nell’allegato A del nuovo Decreto, nel quale andranno riportate le generalità dei soggetti individuati per questo compito.
Una volta compilata, tale dichiarazione andrà trasmessa all’Ufficio di Motorizzazione Civile competente per territorio, nei termini fissati dal medesimo ufficio per la presentazione del periodico fabbisogno delle sedute di revisione, al fine di consentire la programmazione e l’organizzazione delle sedute stesse in conformità con quanto previsto dal D.M. n. 191/2025.
La dichiarazione dovrà essere resa ogniqualvolta vi sia una variazione delle figure individuate nel modello precedentemente trasmesso. Qualora le persone indicate fossero impossibilitate a presenziare alla seduta di revisione, il titolare del centro 870 dovrà rendere una nuova dichiarazione secondo il modello di cui all’Allegato “A” del decreto, prima dell’inizio della seduta, individuando uno o più assistenti tecnici in sostituzione, da consegnare all’ispettore abilitato o autorizzato ad effettuare la seduta di revisione; se, tuttavia, non fosse possibile individuare soggetti in sostituzione di quelli riportati in dichiarazione ma impossibilitati a presenziare alla seduta di revisione, a quel punto l’ispettore abilitato o autorizzato procederà in autonomia, attenendosi al numero massimo di operazioni stabilito in assenza di assistenti tecnici.
Il 21 gennaio 2026, la Direzione Generale per la Motorizzazione è poi intervenuta con una nota in risposta ad alcune segnalazioni pervenute anche da imprese di autotrasporto, dove si lamentava l’allungamento delle attese per poter svolgere le operazioni di revisione a seguito del nuovo D. M. 191/2025, soprattutto per quanto riguarda i rimorchi e i semirimorchi (cat. O3 e O4).
La D. G. MOT ha fornito una pronta risposta a queste lamentele, innanzitutto ricordando alle Direzioni territoriali la raccomandazione, già più volte diramata, di assicurare la piena risposta alla domanda di servizio proveniente dall'utenza, facendo ricorso non solo agli ispettori abilitati, ma anche agli ispettori autorizzati in modo strutturale e non episodico.
Se, nonostante questa raccomandazione, non fosse possibile soddisfare le richieste dell’utenza, le Direzioni territoriali sono state inviate a segnalare questa situazione alla D. G. Mot. affinché disponga il temporaneo impiego di ispettori autorizzati provenienti da altri ambiti territoriali.
Infine, la D. G. MOT ha reso noto che è in via di costituzione una task force permanente, composta prevalentemente da esaminatori, da mettere a disposizione del territorio per supportare gli Uffici della Motorizzazione Civile nell'evasione delle richieste di sedute, in caso di carenza del personale.
Di Redazione Tir | 28 Gennaio 2026