Stati Alpini: un piano d’azione per definire obiettivi di cooperazione

Decarbonizzazione nel settore dei trasporti, cruciale per migliorare la sostenibilità ambientale della regione alpina e per fronteggiare il cambiamento climatico, e necessità dello shift modale per il trasporto merci e passeggeri dalla strada alla rotaia.

Questi i temi centrali della Conferenza dei Ministri dell’Ambiente e dei Trasporti degli Stati alpini, che si è svolta oggi in videoconferenza e alla quale hanno partecipato anche il Ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e la Sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica, Vannia Gava.

All’appuntamento erano collegati anche i rappresentanti di Svizzera, Austria, Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Commissione Europea.

Il Ministro Giovannini nel suo intervento ha ricordato lo sforzo messo in atto dall’Italia per migliorare la sostenibilità del sistema dei trasporti grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, del Piano Nazionale Complementare e alle risorse della Legge di Bilancio per il 2022 che ha aumentato di 36 miliardi di euro gli investimenti pluriennali per progetti infrastrutturali e di mobilità sostenibili.

Giovannini ha anche ricordato gli importanti progetti transnazionali che impegnano l’Italia insieme agli altri Paesi partner dell’arco alpino e ha sottolineato la necessità che siano messi a sistema i piani di rafforzamento infrastrutturale e le politiche di mobilità dei Paesi dell’arco alpino per favorire un approccio integrato e coerente.

La Consigliera federale svizzera Simonetta Sommaruga ha annunciato di presentare a breve una proposta di Piano di azione congiunto per definire obiettivi concreti di cooperazione nell'area, in vista della prossima conferenza ministeriale prevista a Briga l’8 settembre 2022.