Targhe prova: i chiarimenti degli Interni sulle modifiche introdotte dal Dl Infrastrutture

Targhe prova: i chiarimenti degli Interni sulle modifiche introdotte dal Dl Infrastrutture

Italia / Norme

Nel Decreto Infrastrutture, convertito in legge lo scorso mese di luglio (qui il nostro precedente articolo), sono contenute anche modifiche che riguardano la disciplina sulla targa prova.

Secondo quanto previsto dall’articolo 5, le autorizzazioni alla circolazione in prova consentono, oltre al conducente, il trasporto di un solo passeggero individuato nella persona del titolare dell’autorizzazione o selezionato tra i dipendenti del titolare dell’autorizzazione o tra gli addetti titolari di rapporti di collaborazione. La violazione di questa prescrizione è punita con il pagamento di una somma che va dagli 87 ai 344 euro.

La Direzione centrale per la Polizia stradale del Ministero dell’Interno nel mese di agosto ha emesso una circolare che precisa che questa prescrizione va coordinata con quanto prescrive l’art.1, comma 4 del D.P.R 474/2001, secondo il quale sui veicoli in circolazione di prova deve essere presente il titolare dell’autorizzazione o un suo dipendente o collaboratore munito di delega. Quindi, qualora a bordo del veicolo non sia presente il titolare dell’autorizzazione, il suo dipendente o collaboratore continua ad avere l’obbligo di essere munito della sua stessa delega.

Di Redazione Tir | 04 Settembre 2025

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