
Transizione 4.0: fino al 31 marzo per la comunicazione di completamento degli investimenti
Italia
È stato posticipato al 31 marzo prossimo il termine per comunicare il completamento dei lavori sugli investimenti in beni strumentali per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.
Lo ha stabilito un decreto direttoriale del Ministero delle Imprese del Made in Italy, precisando che la comunicazione riguarda gli investimenti Transizione 4.0 completati entro il 31 dicembre 2025.
Il termine originario era stato fissato dal decreto direttoriale del 15 maggio al 31 dicembre 2025.
Restano, invece, confermate le scadenze per gli investimenti completati entro metà 2026.
La misura mira a semplificare le procedure per accedere al credito d’imposta “Transizione 4.0”, il cui utilizzo in compensazione richiede l’apposito codice tributo 7077.
Sul sito del ministero si precisa che le imprese che hanno già prenotato e confermato le risorse, ma non hanno ancora completato la procedura, hanno tempo fino alla nuova data.
Le imprese che hanno ricevuto dal GSE – Gestore Servizi Energetici – la comunicazione di nuova disponibilità di risorse devono presentare la comunicazione di conferma entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione stessa e, conseguentemente, la comunicazione di completamento sempre entro il 31 marzo 2026.
Transizione 4.0 è il piano del Governo che incentiva le imprese a investire in beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati, come macchinari, software, ricerca, innovazione e formazione, attraverso crediti d'imposta. Il programma supporta la trasformazione digitale e la competitività delle imprese e sostituisce i precedenti incentivi Industria 4.0.
Di Redazione Tir | 05 Febbraio 2026