
Trasporti e logistica: con LogIN Business è tempo di digitalizzare
Approfondimenti
Dal 1° settembre si può presentare la domanda di ammissione al cofinanziamento o al contributo in regime “de minimis” per la digitalizzazione delle imprese di trasporto e logistica.
Il 16 luglio scorso, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il bando LogIN Business, misura strategica da 157 milioni di euro prevista dal PNRR per sostenere la transizione digitale delle imprese del settore (qui il nostro precedente articolo).
Un intervento con cui il Ministero completa la missione M3C2. 2.1.a del PNRR, denominata “digitalizzazione della catena logistica”, articolata in investimenti a favore della piattaforma logistica nazionale, della rete dei porti e degli interporti e, infine, con questo ultimo bando, a supporto delle imprese di trasporto e di logistica.
L’iniziativa punta a modernizzare il settore attraverso l’adozione di tecnologie interoperabili con la Piattaforma Logistica Nazionale, la dematerializzazione dei documenti, la pianificazione dei carichi e l’ottimizzazione dei flussi intermodali.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: coinvolgere almeno 8.350 imprese italiane, entro il 30 giugno 2026, nello sviluppo di sistemi digitali interoperabili, in linea con gli standard europei eCMR ed eFTI, e accompagnare così il settore verso una trasformazione strutturale.
Tale obiettivo si colloca in linea con la “Comunicazione della Commissione europea al Parlamento del dicembre 2020, “Strategia per una mobilità sostenibile e intelligente: mettere i trasporti europei sulla buona strada per il futuro”. In tale Comunicazione la digitalizzazione è infatti indicata come motore indispensabile per la modernizzazione dell’intero settore dei trasporti, contribuendo a renderlo più fluido ed efficiente.
Beneficiari
Il bando si rivolge alle imprese che operano nel trasporto merci e nella logistica, chiamate a compiere un salto qualitativo nella digitalizzazione delle proprie attività. Le imprese possono candidarsi singolarmente o in forma aggregata. Possono partecipare le imprese italiane e quelle dello Spazio economico europeo, dotate di una stabile organizzazione in Italia, attive nei diversi comparti del trasporto merci. In dettaglio, saranno ammesse le imprese con le seguenti attività economiche principali (codici Ateco): trasporto ferroviario di merci (49.2), trasporto di merci su strada (49.41); trasporto marittimo e costiero di merci (52.2); trasporto per vie d’acqua interne di merci (50.4); attività di supporto ai trasporti (52.2), intermediazione per il trasporto di merci (52.31); altre attività postali e di corriere (53.3). Le domande potranno essere presentate sia singolarmente che in forma aggregata, formale o informale, ma ogni impresa potrà partecipare una sola volta, anche con progetti articolati su più tipologie di intervento.
Interventi finanziabili
Tra gli interventi finanziabili rientrano l’acquisto o la realizzazione di piattaforme informatiche per lo scambio di informazioni con clienti, caricatori e con la Piattaforma Logistica Nazionale, l’adozione di sistemi avanzati per l’ottimizzazione dei carichi e la pianificazione dinamica delle rotte – anche con il supporto dell’intelligenza artificiale – e la dematerializzazione dei documenti di trasporto attraverso strumenti digitali conformi agli standard europei. Sono finanziabili i progetti finalizzati all’acquisto o alla realizzazione di piattaforme per la dematerializzazione documentale (eCMR) in coerenza con eFTI nazionale; progetti per implementare sistemi avanzati di pianificazione dei carichi, route planning e interoperabilità. Possono essere finanziati anche moduli formativi in modalità e-learning, a supporto degli investimenti tecnologici.
Modalità di finanziamento
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 157 milioni di euro suddivisa in due fasce di intervento. Una parte, pari a 97,5 milioni, è riservata ai progetti con costi inferiori a 150mila euro, la restante, di 59,5 milioni, è destinata alle iniziative con investimenti pari o superiori a tale soglia. Almeno il 40% delle risorse, laddove allocabili territorialmente, sarà prioritariamente rivolto alle Regioni del Mezzogiorno, in un’ottica di riequilibrio geografico e di rafforzamento delle aree meno digitalizzate.
Le imprese potranno accedere ai fondi scegliendo tra due modalità di sostegno. La prima in regime di cofinanziamento, prevede un contributo fino al 40% delle spese ammissibili, Iva esclusa (performance multimodale sostenibile). Nel caso di richiesta in regime di cofinanziamento le imprese richiedenti saranno tenute a dimostrare, tramite una relazione dedicata, la performance intermodale dell’investimento. La seconda in regime de minimis permette di coprire fino al 100% dei costi, sempre al netto dell’Iva, rispettando i limiti imposti dalla normativa europea. L’IVA potrà essere inclusa solo se l’impresa dimostrerà l’impossibilità di detrazione, anche parziale.
Per quanto riguarda l’erogazione del contributo i progetti non superiori a 150mila euro riceveranno il finanziamento in un’unica soluzione al termine delle attività, previa rendicontazione. I progetti da 150mila euro in su potranno beneficiare di un’anticipazione del 30%, da richiedere entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, previo rilascio di una fidejussione.
Modalità di presentazione delle domande
Come già anticipato in un altro nostro articolo (leggi qui), le domande dovranno essere trasmesse esclusivamente tramite la piattaforma informatica Login Business, accessibile dai siti web del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e di RAM Logistica Infrastrutture e Trasporti. Le modalità operative e i termini esatti per l’invio sono stati fissati con decreto direttoriale, pubblicato sul sito MIT e RAM il 28 luglio 2025. La domanda dovrà essere redatta secondo il modello (che verrà reso disponibile on line al momento dell’apertura della piattaforma) firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa o da un suo delegato e accompagnata dalla documentazione indicata nel bando e nel decreto direttoriale.
La documentazione dovrà contenere, tra l’altro, la relazione tecnica, il piano economico-finanziario, il cronoprogramma degli interventi e le dichiarazioni sul rispetto dei requisiti PNRR, tra cui l’assenza di doppio finanziamento e l’adesione al principio Dnsh (do no significant harm).
Il decreto direttoriale chiarisce per singoli punti la documentazione da presentare, nel caso di richiesta al contributo nella forma del cofinanziamento, e la documentazione da presentare nel caso di contributo richiesto in regime “de minimis”.
La presentazione delle domande, tramite la piattaforma Login Business – disponibile dal 1° al 15 settembre 2025 - avverrà seguendo una procedura guidata, che accompagnerà i richiedenti “step by step”. Alcune dichiarazioni potranno essere prodotte flaggando la casella corrispondente, altre dichiarazioni potranno essere formulate scaricando, dalla stessa piattaforma, i format già predisposti che andranno poi compilati, firmati dal legale rappresentante e ricaricati; alcuni documenti dovranno essere invece predisposti già dai richiedenti (relazione tecnica dell’intervento, cronoprogramma, progetto di incremento multimodale).
Entro il mese di settembre – sulla base dei dati inseriti nella piattaforma e validati dalla stessa - sarà disponibile un primo elenco di imprese, “ammesse con riserva”, recante i nominativi dei potenziali beneficiari della misura, e gli importi massimi dei contributi eleggibili.
La data di fine settembre rappresenta un traguardo importante perché in tale momento, sulla base dei dati acquisiti e validati dalla piattaforma, l’Amministrazione potrà comprendere se è stato raggiunto il target delle 8.350 imprese, diversamente, si rischierebbe una cancellazione della misura ovvero lo spostamento di tale iniziativa su fondi diversi da quelli messi a disposizione dal PNRR.
Nei mesi successivi, si procederà alla verifica dei progetti presentati che sarà curata dalla Direzione Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità con il supporto tecnico di RAM. Le richieste verranno istruite in ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Tra i criteri considerati vi sono la coerenza degli interventi con gli obiettivi del bando e il grado di maturità del progetto, inteso come capacità di essere concretamente realizzato nei tempi previsti che non potranno superare la data del 30 aprile 2026. Sarà comunque possibile chiedere al Ministero la possibilità di varianti e/o modifiche rispetto al progetto presentato in fase di domanda purché, naturalmente, tali modifiche non incidano sostanzialmente sulla natura e finalità dell’intervento originariamente presentato. Tutte le imprese ammesse sono tenute a presentare, entro il 30 dicembre 2025, una dichiarazione di inizio attività e stato di attuazione degli interventi. Una tempistica, così ristretta, prevede come termine di chiusura degli interventi, il 30 aprile 2026 al fine di poter essere in linea con la data di chiusura del finanziamento – previsto dal PNRR - al 30 giugno 2026.
Il bando Login business rappresenta un intervento ad alto impatto sul sistema logistico nazionale, finalizzato a rafforzarne l’efficienza, la competitività e l’integrazione digitale. Basti pensare solo all’effetto della digitalizzazione nel settore del trasporto merci, caratterizzato dallo scambio cartaceo di un voluminoso flusso di informazioni con aggravi di costi per tutti gli operatori; in un tale contesto la diffusione di strumenti digitali che permettono di tracciare le merci in tempi reali, ottimizzare i percorsi di trasporto e ridurre i tempi di consegna, produrrà una maggiore efficienza nella gestione della catena di approvvigionamento e una significativa riduzione dei costi logistici.
Tutti i chiarimenti sono disponibili al sito di RAM nella sezione FAQ (qui il nostro articolo).
Di Redazione Tir | 08 Agosto 2025