
Trasporto merci, misure antismog a Torino: scatta il semaforo rosso per i diesel Euro 5
Italia
A partire dal 26 febbraio di quest'anno, Torino vivrà una nuova, significativa stretta sulla circolazione stradale a causa dell'attivazione del livello 2, equivalente al colore rosso del semaforo antismog: un sistema di allerta ambientale che regola il traffico - con possibili blocchi veicolari - in base ai livelli di inquinamento, in particolare le polveri sottili (PM10).
La nuova misura è infatti scaturita dalle ultime analisi dell'Arpa Piemonte – l’Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente -, che hanno rilevato una criticità persistente: per tre giorni consecutivi, infatti, le concentrazioni medie di PM10 nell'aria hanno oltrepassato i 75 microgrammi per metro cubo.
La misura, che resterà in vigore almeno fino a venerdì 27 febbraio compreso - data stabilita per il prossimo monitoraggio della qualità dell’aria -, stabilisce restrizioni significative per determinate categorie di veicoli. Tra questi rientrano anche i mezzi adibiti al trasporto merci, che subiscono un ulteriore impatto, poiché le restrizioni non si limitano più soltanto ai mezzi più datati (a causa delle limitazioni strutturali, in vigore tutto l’anno), ma si estendono anche ai veicoli commerciali diesel con omologazione Euro 5.
Con specifico riferimento ai mezzi adibiti al trasporto di merci appartenenti alle categorie N1, N2 e N3, il divieto di circolazione è attivo quotidianamente dalle ore 8:00 alle ore 19:00, includendo, senza eccezioni, anche i giorni festivi.
Questa misura – come abbiamo anticipato sopra - si somma alle restrizioni strutturali già presenti, che vedono il fermo totale, ventiquattr'ore su ventiquattro e per l'intero anno, di tutti i veicoli benzina e diesel fino a Euro 2, nonché dei mezzi alimentati a GPL o metano di classe Euro 0 e 1. Anche i ciclomotori e i motocicli più inquinanti, ovvero gli Euro 0 e 1, restano soggetti a un blocco permanente della circolazione.
Le limitazioni del traffico emergenziale riguardano, invece, anche i veicoli Euro 5 perché – come specifica il Comune di Torino - questa categoria, pur avendo emissioni di micro-polveri inferiori a quelle delle categorie precedenti, è caratterizzata da elevate emissioni di NOx, che rappresentano i principali precursori della componente secondaria del particolato.
L'attuale quadro normativo si inserisce nell'Ordinanza n. 2537 del 2025, un documento che definisce il Piano d'intervento operativo per la tutela della salute pubblica attraverso il miglioramento della qualità dell'aria; parte integrante di una strategia coordinata a livello regionale e sovraregionale, in linea con gli impegni presi nell'ambito Piano della qualità dell'aria della Regione Piemonte e dell'Accordo di Bacino Padano (qui il link al nostro precedente articolo).
Di Redazione Tir | 25 Febbraio 2026