Trasporto merci su strada: il bilancio di Iru. Nel 2025 aumentati costi e volumi

Trasporto merci su strada: il bilancio di Iru. Nel 2025 aumentati costi e volumi

Europa

L’anno da poco trascorso è sotto la lente di Iru, l’Unione internazionale del trasporto stradale, che ha pubblicato la sua ultima analisi su costi, dati e dinamiche dell’ultimo trimestre dell’anno, facendo il punto su tutto il 2025.

Partiamo dall’indice dei costi per il trasporto su strada.
Fra ottobre, novembre e dicembre, le tariffe contrattuali sono salite a 136,9, con un solido aumento di 2,6 punti su base trimestrale e di 3,1 punti su base annua.
Le tariffe spot hanno invece raggiunto 135,1, con un incremento più contenuto di 0,3 punti rispetto al trimestre precedente, ma in calo di 3,3 punti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nel novembre 2025, secondo Eurostat, i volumi del commercio al dettaglio sono aumentati del 2,3% su base annua dopo la crescita rivista dell’1,9% in ottobre.
Questa domanda dei consumatori sostenuta contribuisce a spiegare l’aumento delle tariffe contrattuali, poiché le imprese aspettandosi una domanda ancora più forte nei prossimi mesi hanno bloccato i contratti.

Anche i costi operativi hanno esercitato una lieve pressione al rialzo sulle tariffe contrattuali.
Secondo i dati del Comité National Routier, negli ultimi tre mesi del 2025 il costo di esercizio di un camion da 40 tonnellate per il lungo raggio è aumentato.
Il gasolio è cresciuto dello 0,66% rispetto al trimestre precedente, come pure i costi del personale sono aumentati dell’1,28%, rispetto all’1,22% del trimestre precedente, pur restando inferiori ai livelli del 2024.
Sono i costi finanziari e assicurativi ad aver registrato l’aumento maggiore (+4,23%).

Per quanto riguarda le tonnellate movimentate, nelle principali economie Ue i volumi sono rimbalzati dai minimi di agosto, in particolare lungo il corridoio Germania–Francia, raggiungendo livelli comparabili a quelli del 2024.
Anche tutti i corridoi collegati alla Polonia hanno segnali di recupero dopo un terzo trimestre 2025 debole, confermando una buona resistenza nel corso dell’anno.

In generale, nel 2025 i volumi del trasporto stradale di merci hanno superato quelli del 2024, con il lieve aumento del 2%. Secondo le previsioni, anche il 2026 sarà caratterizzato da una crescita, seppure del solo 0,6% di tonnellate-chilometro, tornando ai livelli record del 2021.

Il report guarda ad altri elementi che caratterizzano il settore, come il mercato dei veicoli industriali (secondo Acea le nuove immatricolazioni di camion sono diminuite del 6,2% nel 2025), la carenza di autisti, i prezzi del carburante e l’indice di sentiment del trasporto stradale che nell’ultimo trimestre 2025 si attesta a 10,7.

Di Redazione Tir | 03 Febbraio 2026

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