Trento: dalla Provincia contributi per l’autotrasporto

Arriva dalla Provincia di Trento un supporto fattivo alle imprese di autotrasporto impegnate a fronteggiare l’emergenza Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento.

Lo scopo è quello di salvaguardare i livelli occupazionali e di garantire il giusto salario ai dipendenti: è per questo che la Provincia ha deciso di erogare un contributo fino a 100.000 euro per le piccole e medie imprese del settore che evitino licenziamenti e che si impegnino a garantire i posti di lavoro per un periodo di almeno due anni.

La misura del contributo è pari a 2.700 euro per ciascun addetto che risulta iscritto a Libro Unico del Lavoro dell’Impresa per cinque mesi (150 giorni), anche non continuativi, nel periodo di riferimento marzo-agosto 2020 e che l’impresa si impegna a mantenere in forza per un periodo di almeno 24 mesi continuativi successivi ad agosto 2020.

L’erogazione è soggetta ad alcuni requisiti essenziali:

• essere regolarmente iscritto all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi, senza vincoli e limiti, o alla Sezione Speciale per consorzi/cooperative, ed avere in disponibilità almeno due veicoli, ciascuno di peso complessivo a pieno carico superiore a 30 tonnellate;
• avere sede legale o unità operativa nel territorio provinciale al 1° marzo 2020;
• non avere procedure concorsuali alla data di presentazione della domanda;
• aver registrato una riduzione del volume della tua attività nel periodo di osservazione ai fini della riduzione del fatturato almeno pari al 20% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente (il periodo di osservazione ai fini della riduzione del fatturato corrisponde a marzo-aprile 2020),
• non essere già in difficoltà, ai sensi della normativa UE al 31 dicembre 2019;
• avere un numero di addetti, nel corso dell’anno 2019, almeno pari a 2 unità lavorative annue (ULA).

È possibile presentare la domanda di contributo entro il 31 ottobre 2020 tramite la piattaforma informatica che sarà messa a disposizione qui.

Qui, invece, ulteriori approfondimenti.