Unrae: a ottobre veicoli commerciali a +9,6%

Il mercato dei veicoli commerciali mette a segno un ottobre 2020 in positivo.

Lo rivela l'analisi del Centro Studi e Statistiche di Unrae che restituisce, a ottobre, un +9,6% del mercato dei mezzi con massa totale a terra fino a 3,5 tonnellate rispetto allo stesso mese del 2019.

Nello specifico, sono stati immatricolati durante lo scorso mese 18.850 autocarri, contro i 17.201 dello stesso mese del 2019.

Dopo il drastico calo registrato nel primo semestre dell'anno, un netto -36% determinato dalla crisi pandemica, il comparto, complici anche le consegne rimandate durante il lockdown, ha iniziato a riprendere vigore, confermando la sua crescita da giugno a ottobre.

Cioè però non è stato sufficiente a compensare le perdite e, infatti, il consolidato dei primi dieci mesi del 2020 restituisce dati negativi: il mercato ha perso circa 28.000 veicoli da lavoro, segnando una pesante contrazione del 18,3% a 124.330 unità complessivamente immatricolate (erano 152.100 nel gennaio-ottobre 2019). Sulla base del trend, Unrae stima che il mercato dei veicoli commerciali possa chiudere registrare a fine 2020 un forte calo complessivo del 14%, con immatricolazioni tra le 160.000 e le 165.000 unità.

Analizzando l'andamento delle diverse alimentazioni nei primi 9 mesi dell'anno emerge soprattutto il calo del benzina, pari al 45% Anche il Gpl prosegue il trend di forte ridimensionamento, dimezzando la rappresentatività all’1,2%. Il diesel flette del 21,7% recuperando qualche decimale e sfiorando l’89% del totale mercato e risulta in contrazione anche il metano che si ferma al 3,1%. In forte accelerazione, invece, le immatricolazioni di veicoli ibridi che arrivano a rappresentare il 2,7% del mercato (era lo 0,2% un anno fa). Flettono del 19% i veicoli elettrici, che recuperano un decimale, allo 0,7% di quota sul totale.