Vertice Ue: l’Italia chiede una revisione del sistema ETS

Vertice Ue: l’Italia chiede una revisione del sistema ETS

Europa

Si è parlato anche del sistema ETS, il meccanismo di scambio di quote di emissioni, durante l’incontro informale dei Capi di Stato e di Governo Ue nel castello belga di Alden-Biesen. Durante l’incontro, alcuni leader europei, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni, hanno chiesto una revisione del meccanismo di tassazione delle emissioni, visto solo come un costo aggiuntivo per i settori dell'industria e dell'energia.

“Per ridurre i prezzi dell'energia, occorre rivedere profondamente l'ETS”, il sistema Ue che dà un prezzo alle emissioni climalteranti, incentivandone l'abbattimento, e va frenata la "speculazione finanziaria che lo caratterizza”, ha sottolineato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivando nel castello di Alden-Biesen.

Ricordiamo che il sistema ETS, creato nel 2005, permette alle aziende più inquinanti di acquistare titoli di emissioni. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, al termine della riunione, ha preannunciato una verifica dello strumento, sottolineandone però la validità. In 20 anni – ha fatto notare la presidente della Commissione Ue – ha contribuito ad un valo delle emissioni del 39%, mentre i settori coperti dall'ETS 1 hanno ottenuto un aumento del giro d’affari del 71%.

La discussione dei leder si è concentrata anche su altre priorità delineate in un documento orientativo predisposto da Italia, Germania e Belgio: oltre alla riduzione dei prezzi dell’energia, anche completamento del mercato unico e politica commerciale ambiziosa e pragmatica.

I leader hanno concordato di rivedersi a margine del Consiglio europeo di marzo per mantenere alta l’attenzione sui temi della competitività e contribuire alla definizione di obiettivi concreti e scadenze precise.

Di Redazione Tir | 13 Febbraio 2026

Potrebbe interessarti anche