
Via libera al Decreto Milleproroghe: le novità che riguardano il settore
Italia
Dopo la Camera anche il Senato ha dato il via libera al Decreto Milleproroghe che contiene anche una serie di misure che incidono sul settore. La prima novità è che il formulario d’identificazione dei rifiuti durante il trasporto (FIR) può continuare ad essere emesso in formato cartaceo sino al 15 settembre 2026. Un emendamento all’articolo 13 ha infatti modificato la scadenza riportata nell’articolo 7 del regolamento Rentri (DM 4 aprile 2023, n. 59), per cui i produttori di rifiuti pericolosi e di quelli non pericolosi con oltre 10 dipendenti, nonché i vettori specializzati nel trasporto dei rifiuti, per loro conto, potranno scegliere se emettere il FIR in formato cartaceo o sperimentare quello in formato digitale (XFir) per ancora sei mesi e mezzo. Il tutto in assenza delle specifiche sanzioni previste dall’articolo 258 del Testo unico ambientale che in forza di altro emendamento al Milleproroghe si applicano soltanto a decorrere dalla stessa data del 15 settembre 2026 (si tratta di sanzioni amministrative pecuniarie che vanno dai 500 ai 1.000 euro per la mancata trasmissione dei dati del nuovo FIR).
Nuovo rinvio anche per l’emanazione delle linee guida sui trasporti eccezionali, che erano già state posticipate di un anno, dal 30 marzo 2025 al 30 marzo 2026 (il termine del 30 marzo 2025, a sua volta, era scaturito da una proroga di 15 mesi concessa con il Decreto Legge n. 132 del 29 settembre 2023).
Durante la conversione in Legge del Decreto Infrastrutture (Legge n. 105 del 18 luglio 2025) è stato previsto il coinvolgimento dell’AINOP (Archivio nazionale delle opere pubbliche) per l’individuazione dei corridoi per i trasporti in condizioni di eccezionalità che, successivamente, dovrebbero confluire nel Piano nazionale per i trasporti in condizioni di eccezionalità. Prendendo spunto dal coinvolgimento dell’AINOP, la proroga viene estesa fino a quando non sarà reso pienamente operativo – con apposito decreto del MIT - il sistema centralizzato di tracciamento dei transiti eccezionali acquisiti dai sistemi informativi geografici (GIS) in uso dalle concessionarie autostradali e dagli enti titolari delle strade e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027.
Allo stesso modo, si interviene sul termine – già scaduto al 31 dicembre 2025 – entro il quale l’apposito tavolo tecnico costituito presso il MIT avrebbe dovuto adottare il già citato Piano nazionale per i trasporti in condizione di eccezionalità: la nuova scadenza viene posticipata al 30 giugno 2027.
Non c’è stato invece il rinvio della tassa da 2 euro sui pacchi, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 per coprire i costi amministrativi e di gestione doganale legati al commercio elettronico extra Ue.
L’intervento potrebbe essere valutato con altri provvedimenti.
Di Redazione Tir | 26 Febbraio 2026