Cingolani: eliminazione graduale dei sussidi SAD senza impatti sociali ed economici

Il Governo sta lavorando a trovare una soluzione per eliminare e riconvertire in modo graduale i sussidi ambientalmente utili, SAD, senza danneggiare categorie delicate come quella dell’autotrasporto.

Lo ha spiegato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, rispondendo nel corso di un'audizione alle commissioni riunite Ambiente di Camera e Senato.

“In questa legge finanziaria - ha detto - ho proposto, e ne ho già parlato ovviamente col ministro delle Finanze, un emendamento per eliminarne un piccolo numero, che può essere tolto subito senza causare un impatto sociale particolare, per accelerare. Un segnale importante e spero che sia possibile".

Il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) ha organizzato i tavoli di lavoro per analizzare tutti i SAD, che valgono circa 20 miliardi. I sussidi ambientalmente dannosi riguardano numerosi settori economici italiani.

“L'operazione che stiamo cercando di fare – ha proseguito il ministro - è la trasformazione di un sussidio ambientalmente dannoso in qualcosa che non lo sia, ma che non implichi un danno a categorie delicate come autotrasportatori, tassisti, agricoltori”.

“Non posso e non voglio anticipare, ma un meccanismo potrebbe essere che se si toglie un SAD sul costo del carburante si trasforma il risparmio in un abbattimento sul costo del lavoro”.

Nella seconda metà del 2022 le proposte italiane dovrebbero approdare alla Commissione europea e all’Europarlamento.