Flessibili, robusti, multiruolo

Flessibili, robusti, multiruolo

Approfondimenti

I camion medi, quelli tra 7,5 e 12 tonnellate, sono i veri tuttofare del mondo del veicolo industriale. Capaci di districarsi in città quasi come i commerciali leggeri pur essendo già dei veri camion. Pronti a trasportare sulle lunghe distanze come a soddisfare missioni di distribuzione porta a porta. E, visto il peso massimo sotto le 12 Ton, anche abilitati a viaggiare 7 giorni su 7, evitando le limitazioni alla circolazione in autostrada durante il week end. Sono la base ideale per allestimenti di tutti i tipi, anche quelli più speciali, come ad esempio l‘antincendio, la raccolta rifiuti, gli attrezzi per la manutenzione comunale.
Sul mercato europeo si danno battaglia sei case, con sei modelli ben conosciuti dalle aziende di autotrasporto e municipalizzate di tutto il continente.
Ci sono camion con nome di battesimo, come l’Eurocargo dell’Iveco e l’Atego della Mercedes Benz, e quelli caratterizzati da sigle, come la gamma D della Renault Trucks, i TGL della Man, gli LF della Daf e gli FL della Volvo. Rimane fuori dal gioco la Scania, che fa partire le sue offerte da una categoria di peso superiore.

Ergonomici fuori e dentro – cabine spaziose a sufficienza, visibilità ampia, comandi al posto giusto e buon comfort di marcia – i camion medi, un po’ schiacciati negli ultimi anni tra i veicoli commerciali sempre più grandi e i camion pesanti sempre più performanti,  hanno una piccola ma stabile quota di mercato, sia in Italia sia in Europa.
Ma come scegliere il camion medio più adatto al proprio lavoro?
Come per tutti i veicoli, ci vuole la pazienza di compilare una lista delle caratteristiche necessarie a svolgere una mission specifica.
Rispetto a un veicolo commerciale però, un camion medio ha moltissime variabili e specifiche da rendere in considerazione. Il che rende la scelta più difficile e ancora più indispensabile acquistare il modello giusto.
Da prendere in considerazione sono i rapporti al ponte, le specifiche e le portate degli assali, la scelta delle sospensioni, le dimensioni degli pneumatici… oltre che, naturalmente, il tipo di cabina, il motore con la sua coppia e cilindrata, il cambio.
Come sempre, la prima importante domanda da porsi è…

A cosa mi serve il mio nuovo camion medio?
Cosa chiederete al vostro nuovo camion? Questa la prima domanda, che indirizza già verso un tipo di veicolo invece che un altro. Alla quale seguono altre, tutte allo scopo di determinare il modello giusto.  Cosa trasportiamo? Avremo bisogno di una presa di forza? Come sarà disposto, di regola, il nostro carico all’interno del camion? In maniera regolare, ben distribuita tra gli assali, o in maniera sbilanciata, con più peso su uno dei due assali? Quali strade affronteremo? Città, misto, montagna… magari in questo ultimo caso propenderemo per le versioni 4x4 quando presenti nel listino di una casa. Il tipo di strada da percorrere, almeno quella più frequente, in abbinamento al carico, influenza anche la scelta del motore e delle sue performance, soprattutto coppia e potenza.
Se il camion sarà usato soprattutto in città, la scelta cadrà su una versione a cabina corta e stretta. Se i viaggi saranno lunghi e fuori città, il comfort potrà farvi puntare a una cabina più grande e comoda. La facilità di salita e discesa dalla cabina è anche un altro elemento da considerare, soprattutto per le missioni di distribuzione urbana.
Se i chilometri percorsi saranno molti si aprirà anche la possibilità di fare una scelta alternativa, puntando su un motore a gas invece cha a gasolio. L’alto chilometraggio farà recuperare presto il maggiore costo iniziale.
Alla fine di questa analisi dei bisogni, si avrà un’idea più chiara di come deve essere il camion giusto per il lavoro da svolgere. E a questo punto si passa alla fase due: analizzare quale camion tra quelli sul mercato e, soprattutto, con quali specifiche tra le tante disponibili, è quello che risponde alle proprie esigenze.
Nella scelta aiuta molto valutare come hanno risposto i camion già in esercizio presso la propria azienda e quali sono i punti deboli, le cose che mancano nei modelli che lavorano all’interno della flotta. Il prossimo acquisto dovrebbe portare in casa camion ancora più rispondenti alle necessità di trasporto rispetto a quelli già presenti nel parco.
Tra gli elementi che rendono una scelta produttiva dal punto di vista del lavoro da fare c’è quella dell’allestimento e della facilità di abbinamento al telaio. Nonostante i telai dei camion di oggi siano tutti molto flessibili nel ricevere un allestimento, è sempre bene parlare prima con l’allestitore e poi passare da un concessionario. L’allestitore saprà di quale telaio ha bisogno per “sposare” magicamente il proprio prodotto a un camion.

L’identikit del camion ideale
Una volta chiaro cosa il nostro nuovo camion medio deve fare, diventa più facile rispondere a tutte le domande necessarie per costruire virtualmente il candidato ideale per il lavoro da svolgere. Ecco come disegnare l’identikit del camion che meglio risponde alle necessità individuali.

1) Scegliere il peso giusto (MTT) considerando che, ad esempio, rimanendo sotto le 12 tonnellate si può circolare anche durante i fine settimana. Stabilire quanto pesa l’allestimento e quanto pesa, in media, la merce che trasportate.
2) La cabina giusta in termini di dimensioni esterne e interne. E considerando anche il livello di comfort per l’autista.
3) Scegliere il motore giusto, quello adatto, per coppia, potenza e consumi a svolgere il lavoro senza consumare una sola goccia in più di quanto necessario. Importante in questo momento stabilire con buona approssimazione i pesi da trasportare e i tipi di strade da percorrere. Se disponibile anche la scelta di un motore alternativo, magari a gas, rientra nel novero delle idee da valutare.
4) La vita media del motore, anche questo è un dato da valutare con attenzione.
5) Scelta del cambio: automatico o manuale?
6) Definire la lunghezza del telaio in base all’allestimento da montare.
7) Il diametro di volta è un parametro da tenere in considerazione.
8) Decidere il serbatoio giusto per le distanze da percorrere.
9) Sul piano della sicurezza, prendere in esame tutti i sistemi di sicurezza disponibili, sia come dotazione di serie sia come optional, con relativi prezzi.
10) La visibilità deve essere valutata attentamente. Può evitare un incidente, un fermo macchina ed eventuali problemi connessi.
11) Stabilire il miglior rapporto al ponte, sulla base delle strade da percorrere, considerando che più alto è il rapporto più potente la forza motrice ma anche più alti i consumi. L’obiettivo è trovare il compromesso ideale.

Fino ad ora siamo rimasti fermi alle valutazioni delle caratteristiche tecniche. Importanti sono anche altre considerazioni, che diventano fondamentali a partire dal momento che il camion appena acquistato entra a far parte nella nostra flotta.

La rete di assistenza
Nessuno vorrebbe andare in officina per risolvere un guasto meccanico o elettronico, nessuno vorrebbe chiamare l’assistenza perché fermo lungo la strada. Queste cose però purtroppo succedono. In quei momenti la scelta di un camion con una rete di assistenza ben distribuita sul territorio, che garantisca rapidi tempi di lavorazione in officina e immediati interventi su strada h24 sono la risposta che cercavate al vostro eventuale problema.

I costi dei pezzi di ricambio
Strettamente collegato al punto qui sopra, c’è quello relativo al costo dei pezzi di ricambio. Ala fine del ciclo di vita si possono calcolare differenze percentuali a due cifre tra le spese affrontate per un camion con ricambi a prezzi accessibili e un camion con ricambi a prezzi alti.

Gli intervalli di manutenzione
Gli intervalli di manutenzione ordinaria si allungano sempre di più. Questo è anche un dato importante da prendere in esame. Meno tempo si è costretti a passare in officina, anche per i soli controlli di routine, e più si può far viaggiare il camion.

La garanzia
In km o in anni, è un dato importante. I primi anni il camion non dovrebbe dare grandi problemi. Se la casa vi offre un’estensione di garanzia a prezzi contenuti potreste però tenere sotto controllo imprevisti e spese non calcolate anche negli anni successivi alla “luna di miele” con il vostro camion.Fondamentale studiare bene anche quali elementi sono inclusi nella garanzia, soprattutto a livello di catena cinematica.

Il prezzo/TCO
Chi ha già comprato un camion sa che il prezzo di listino è solo una base dalla quale partire. Poi, da quel momento, inizia la trattiva con il concessionario o, se acquistate molti veicoli, direttamente con la casa costruttrice. E poi il prezzo è solo uno degli elementi che compone il costo finale che vi chiederà il camion. Il TCO, Total Cost of Ownership è fatto di tantissime altre cose, che durante il ciclo di vita del camion faranno pendere l’ago della bilancia verso l’attivo o il passivo.

Il valore residuo al momento della permuta
Arriva il momento di dire addio al veicolo acquistato qualche anno prima.
E qui entra in gioco il valor residuo del mezzo, che vi farà recuperare di più o di meno in considerazione del modello/marca. Studiare il mercato dell’usato al momento dell’acquisto del camion nuovo dà indicazioni utili per la scelta, e si traduce in un recupero di più soldi al momento della vendita del mezzo sul mercato di seconda mano.

Di Rivista Tir | 27 Maggio 2016

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