
Flotte aziendali green: il Parlamento Ue coinvolge anche la commissione TRAN
Europa
Il Parlamento europeo ha stabilito che la misura riguardante i veicoli aziendali puliti (Clean Corporate Vehicles, qui il link al nostro precedente articolo) sarà sottoposta allo scrutinio congiunto della commissione per l’Ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) e della commissione per i Trasporti e il turismo (TRAN). La decisione ribalta una precedente assegnazione provvisoria, che affidava il dossier esclusivamente alla commissione ENVI, accogliendo così le istanze di chi richiedeva un approccio più equilibrato tra gli obiettivi climatici e quelli di sostenibilità industriale.
L'IRU (International Road Transport Union) ha accolto con favore questo cambiamento. Secondo l'Unione internazionale dei trasporti su strada, la misura, pur essendo mossa da finalità ambientali, avrà infatti ripercussioni strutturali determinanti sull'intero ecosistema dei trasporti stradali.
In un contesto in cui l'Europa conta circa 35 milioni di veicoli commerciali leggeri, gran parte dei quali in mano a piccole e medie imprese, – ha precisato Raluca Marian, direttrice dell'Advocacy UE dell'IRU, - il coinvolgimento della commissione Trasporti garantirà che le ambizioni climatiche siano valutate insieme alla conoscenza tecnica e alla realtà operativa del settore.
Un esame di natura esclusivamente ambientale avrebbe inoltre trascurato le profonde conseguenze pratiche per le aziende: esiste infatti un possibile "effetto a cascata per cui anche gli operatori non direttamente colpiti dalla norma potrebbero subire impatti indiretti attraverso le catene di fornitura e i subappalti", ha precisato.
Per tale motivo, l'integrazione delle competenze della commissione TRAN è considerata vitale per affrontare nodi complessi come gli investimenti nei depositi, la realizzazione di infrastrutture di ricarica e la sostenibilità di queste stesse strategie.
Questa cooperazione tra le due commissioni mira quindi a realizzar un provvedimento che sia anzitutto concretamente applicabile, proteggendo la competitività delle imprese e assicurando che la transizione energetica sia allineata con le possibilità logistiche europee.
In merito, l'IRU si è già dichiarata pronta a collaborare fornendo dati e analisi tecniche per supportare i parlamentari in questa fase di valutazione.
Di Redazione Tir | 06 Febbraio 2026