Ue, in vigore nuove regole di calcolo delle emissioni anche dal pozzo alla ruota

Ue, in vigore nuove regole di calcolo delle emissioni anche dal pozzo alla ruota

Europa / Sostenibilità

Dal 1° giugno in Unione europea sono entrate in vigore nuove regole per calcolare le emissioni dei trasporti; attualmente però non sono le uniche utilizzate a livello comunitario.

Si tratta di una metodologia standardizzata per misurare le emissioni di gas serra derivanti dal trasporto merci e passeggeri, basata sul Regolamento del 29 aprile 2026, su cui si è cominciato a lavorare negli anni scorsi (qui uno dei nostri precedenti articoli). Ma - come anticipato - non è l'unica ed è inoltre su base volontaria. La nuova norma si applica alle imprese europee che comunicano le emissioni prodotte dai trasporti, ma non agisce sul sistema di calcolo delle emissioni da cui sono scaturite le norme sulla decarbonizzazione del trasporto pesante, ad esempio.

Il quadro del regolamento in questione - CountEmissionsEU - stabilisce un'unica metodologia in linea con lo standard internazionale previsto dalla EN ISO 14083:2023 — Gas a effetto serra — per garantire dati i omogenei e comparabili in tutti gli Stati membri.

La noma presa a riferimento prevede che il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra sia effettuato in base all’approccio “dal pozzo alla ruota”, cioè well-to-wheel, che comprende le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’approvvigionamento energetico e dall’uso dei veicoli durante le operazioni di trasporto e di hub. Ed è la seconda volta che la Ue ribadisce l'efficacia di questa metodologia che convive con l'altro metodo di calcolo dal serbatoio alla ruota (tank-to-wheel) che prende in considerazione le sole emissioni durante lo spostamento del mezzo.

Dall’analisi della Commissione nel corso dell’iter legislativo è emerso che la EN ISO è la norma più pertinente e proporzionata. 

L’obiettivo del regolamento è favorire la compatibilità internazionale della contabilizzazione delle emissioni di gas a effetto serra lungo tutta la catena di trasporto e facilitare un ulteriore allineamento globale della metodologia applicata. 

Le nuove regole consentono infatti alle aziende di confrontare le prestazioni, ottimizzare la logistica e promuovere operazione a basse emissioni di carbonio, tenendo conto allo stesso tempo delle esigenze del mercato dei trasporti. Forniranno inoltre a consumatori, imprese e autorità pubbliche informazioni più chiare per fare scelte sostenibili.

Per perfezionare i dettagli tecnici saranno necessari atti di attuazione e delegati; la Commissione europea fornirà anche orientamenti e strumenti digitali per sostenere l'attuazione, in particolare, per le PMI. In questo quadro la piena applicazione è prevista entro la fine del 2030.

Di Antonella Vicini | 03 Giugno 2026

Potrebbe interessarti anche