
Ue, nuove regole sui pedaggi per i mezzi pesanti: esenzione fino al 2031 per gli autocarri a zero emissioni
Europa / Sostenibilità
Manca solo un ultimo passaggio formale per l’approvazione definitiva della revisione delle norme sui pedaggi stradali per i mezzi pesanti; revisione che esonera dal pagamento autocarri e bus a zero emissioni fino al 2031.
Con 475 voti a favore, 96 contrari e 70 astensioni, gli eurodeputati hanno adottato l'accordo provvisorio dello scorso giugno (qui il nostro articolo) che allinea le attuali norme sui pedaggi con i nuovi obiettivi di emissioni di Co2 dell'Ue per camion e autobus (autocarri e autobus dovranno registrare un calo del 45% tra il 2030-2034, del 65% tra il 2035-2039 e del 90% a partire dal 2040).
Il testo chiarisce varie definizioni relative alle classi di emissioni di Co2 per garantire che i pedaggi riflettano accuratamente le emissioni di Co2 di camion, autobus e pullman, garantendo così un'applicazione armonizzata del principio “chi inquina paga”.
Per accelerare la diffusione dei veicoli ecologici, gli Stati membri che applicano l’esonero per i mezzi a emissioni zero potranno applicare riduzioni fino al 75% anche a quelli a basse emissioni fino al 30 giugno 2031 e mantenerle fino al 50% a partire da luglio 2031.
La proposta puntava a includere anche l'impatto dei rimorchi nei calcoli dei pedaggi ma l'accordo raggiunto con i Paesi Ue a fine giugno ha rinviato la questione, vincolando la Commissione europea a presentare una valutazione entro il 30 giugno 2029 prima di includerli, eventualmente, nei sistemi di tariffazione stradale.
Le norme aggiornate devono ancora essere formalmente approvate dal Consiglio, prima della loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ue. I Paesi dell'Ue avranno un anno per adattare i loro sistemi di pedaggio stradale a un nuovo sistema di classificazione dei veicoli basato sulle emissioni di Co2.
Di Antonella Vicini | 07 Ottobre 2026