Ue: modifiche alla direttiva sui pedaggi. Esenzione per tir a zero emissioni fino al 2031

Ue: modifiche alla direttiva sui pedaggi. Esenzione per tir a zero emissioni fino al 2031

Europa

Il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su una serie di emendamenti mirati alla direttiva Eurovignette 2022/362, che definisce il quadro normativo per i pedaggi stradali dei veicoli pesanti in tutta l'Unione europea. L'accordo preliminare dovrà ora essere approvato formalmente da entrambe le istituzioni.

Le modifiche sono volte a fornire maggiore chiarezza su come le norme debbano essere applicate alle diverse categorie di veicoli e classi di emissione, considerato che, in base alla direttiva, il pedaggio si calcola anche in base al livello di inquinamento del veicolo.

L'accordo provvisorio chiarisce le definizioni chiave sulle emissioni di CO2 di veicoli a emissioni zero, a basse emissioni e di gruppi di veicoli, le traiettorie di riduzione e le emissioni di riferimento. Consente inoltre agli Stati membri di applicare tariffe ridotte per i mezzi a basse emissioni, insieme a misure a sostegno dell'adozione di questa tipologia di trasporti, e chiarisce come siano assegnati alle pertinenti classi di emissione di CO2 i veicoli per la raccolta dei rifiuti e i veicoli da costruzione.

Di fatto, si mira a rafforzare la certezza giuridica della direttiva e l'attuazione della norma stessa. Secondo l'accordo, i Paesi che applicano esenzioni di pedaggio ai veicoli a emissioni zero avranno la possibilità di concedere riduzioni fino al 75% per i veicoli a basse emissioni fino al 30 giugno 2031, con l'opzione di mantenere uno sgravio del 50% a partire da luglio 2031.

I camion e gli autobus a emissioni zero potranno essere esentati fino al 30 giugno 2031 e, in seguito, beneficeranno di una riduzione della tariffa del 75%.

Un altro capitolo importante riguarda il ruolo di rimorchi e semirimorchi nel calcolo del pedaggio. Pur riconoscendo che i modelli più efficienti possono contribuire a ridurre le emissioni di CO2, per il momento la proposta di inserirli nel metodo di calcolo non è stata accolta, al fine di evitare ulteriori oneri amministrativi e non aumentare la complessità del sistema.

Di Antonella Vicini | 30 Giugno 2026

Potrebbe interessarti anche